Los Roques

Il paradiso all’improvviso: Los Roques

In questo breve post vogliamo raccontarvi la nostra avventura in uno degli arcipelaghi che a nostro avviso è tra i più belli del mondo, inoltre vogliamo darvi un po’ di consigli di viaggio per visitare Los Roques! Vorremmo rispondere a quelle domande che ci siamo posti noi stessi mentre organizzavamo il viaggio e darvi quelle risposte che noi abbiamo faticato a trovare sul web.

Viaggio a Los Roques

La seconda parte del nostro viaggio di nozze è stata una settimana a Los Roques. In pratica abbiamo trascorso una settimana in paradiso.

Dopo aver visitato Machu Picchu, ci siamo diretti a Lima, da lì avevamo il volo per Caracas, il quale non è stato però semplice.

Durante l’estate del 2017 il Venezuela era al centro dell’attenzione mediatica, dovuto in primis ai problemi interni e alle lotte civili che si stavano manifestando in tutto il paese. In molti ci avevano suggerito di cambiare meta, ma io, cocciuta come sempre, non mi sono lasciata intimorire e ho tenuto duro.

Il giorno prima di partire per il Perù controlliamo tutti i voli per assicurarci che tutto sia a posto. Luca si accorge che il volo che avrebbe dovuto portarci da Lima a Caracas, passando da Bogotà, era stato cancellato. Chiamiamo dunque l’agenzia online da cui avevamo prenotato (Expedia) e ci comunicano che la compagnia aerea non volava più in Venezuela a causa delle condizioni instabili del paese. Chiediamo di avere un nuovo volo e ci offrono un volo per Caracas con scalo a Panama.

Partiamo il giorno successivo per Lima con un volo Airfrance. Ci godiamo i 16 giorni in Perù e la mattina del 18 agosto il nostro autista ci conduce in aeroporto per prendere il volo che finalmente ci avrebbe condotto al caldo e in un mare da sogno. Arriviamo con tre ore di anticipo e… scopriamo che ci sono stati dei problemi nel pagare i nostri posti sul nuovo volo. Risultiamo come clienti ma l’agenzia non ha spostato i soldi dal vecchio volo a quello nuovo. Dopo ben tre ore al telefono con un’assistente di Expedia riusciamo per un pelo a imbarcarci sul nostro volo.

Arriviamo a Caracas e troviamo lì Ector ad aspettarci, il signore venezuelano che ci ha inviato Andrea – il proprietario della posada dove pernotteremo. In pratica, Ector è la persona a cui Andrea si affida per il trasferimento dei turisti dall’aeroporto all’hotel, al momento dell’arrivo in Venezuela, e dall’hotel all’aeroporto secondario, il giorno successivo. Trascorriamo la notte a Caracas, senza uscire dall’hotel.

 

Los Roques

 

La mattina seguente via che si parte per Los Roques. Arrivati nel piccolissimo aeroporto locale, da dove partono i piccoli aeroplanini per Los Roques e qualche aereo privato, attendiamo circa un’ora che arrivi la guardia ad aprire i gate. Alle 8.30 ci imbarchiamo e dopo 50 minuti di volo in un aeroplano a dodici posti, vecchio di qualche decennio, mezzo rotto e traballante atterriamo sulla pista di Los Roques. Ci danno i nostri bagagli direttamente sulla pista e ci dirigiamo a piedi verso la posada che abbiamo scelto: La Lagunita. Una posada molto graziosa di circa otto camere. Gli altri ospiti stanno finendo la colazione. Ci cambiamo in fretta nella camera di Andrea – la nostra non è ancora pronta – e facciamo una rapida colazione prima di andare a prendere la barca. La posada dispone di una barca privata, cosa non da poco, questo ci permetterà di non dover cercare ogni giorno un barcarolo che ci porti in giro per le isole. Ogni sera il nostro capitano Philipe verrà in Posada a decidere con noi quali spiagge visitare e in quali approdare.

Usciamo dalla posada vestiti di un costume e un pareo… a piedi scalzi! L’isola è completamente ricoperta di sabbia e le scarpe non sono necessarie per andare in giro! Un paradiso!!!

 

Los Roques

 

La barca ci porta ogni giorno in una o due spiagge diverse, si scelgono a seconda dei venti e del meteo. Il mozzo porta un ombrellone, due sedie di plastica e un frigo per ciascuna coppia.

Nel frigo troveremo il nostro pranzo – pasta fredda o sandwich o insalata mista con frutta e biscotti – e due bottiglie d’acqua ghiacciata. Il capitano e il suo mozzo si occuperanno di scaricare e allestire la spiaggia e poi di ricaricare tutto al termine della giornata.

Da questo momento in poi ogni giorno visiteremo una o due isole diverse. Le spiagge/isole che abbiamo visitato sono: Isla di Crasqui, Isla di Madresqui, Cayo de Agua, Isla de Francesqui, Isla de Sarqui, Care Nero, Playa de Noronqui e Isla Muerto.

Le isole sono lingue di sabbia con qualche arbusto, essendo isole coralline molto giovani, non vi sono ancora nè alberi nè palme. Qualche volta si trova un bar o un ristorante dove si ha la possibilità di mangiare anche l’aragosta e la cheviche di conchiglie. Noi abbiamo mangiato l’aragosta a Augustin – aragosta, chevice, pesce alla griglia e bevande 15 euro a persona – ed è stato tutto squisito.

Altra escursione interessante da fare a Los Roques è la visita al centro di ripopolamento delle tartarughe che si trova a Los Mosquises e se siete fortunati come noi, avrete la possibilità di liberare una piccola tartaruga sulla spiaggia e vederla correre lungo la battigia verso il mare.

 

Los Roques

 

Le giornate passano lente e in genere sulla spiaggia che si sceglie si è solo con i compagni di posada. Durante la nostra settimana eravamo in otto e, essendo sempre a stretto contatto, abbiamo fatto presto a fare amicizia. Noi abbiamo avuto fortuna, i nostri compagni di vacanza erano simpaticissimi! In particolare Elisa e Matteo con cui ci siamo fatti parecchie risate.

Si torna in posada verso le 17.00, dove ci attende ogni giorno una merenda diversa. Dopo la merenda una bella doccia per poi andare a prendere un aperitivo lungo il porticciolo con vista su un tramonto che difficilmente dimenticheremo. Specialità della casa è il mojito al costo di un euro!

Al calare del sole rientriamo in posada per un altro aperitivo in terrazza con i nostri amici di viaggio. Anche qui ci viene offerto un mojito in attesa che la cena sia servita.

Le cuoche della posada sono venezuelane ma in genere servono cene italiane. Andrea gli ha insegnato i piatti tipici del nostro paese e loro hanno imparato benissimo! Questo un po’ ci dispiace… avremmo voluto assaporare un po’ di cucina venezuelana.

Di solito dopo cena, tutti assieme torniamo al bar sul porticciolo per un ultimo cocktail prima di andare a letto.

 

Los Roques

 

Trascorrere una settimana in questo straordinario arcipelago è davvero una delle vacanze più rilassanti che abbiamo mai fatto nella nostra vita. Temevamo di annoiarci e che una settimana fosse troppo, ma in realtà sette giorni in questo paradiso non sono abbastanza. Se amate il sole, la pace e il mare… questo è il posto che fa per voi. Concedetevi almeno dieci giorni in questo paradiso terrestre, dove si giunge solo in aeroplano, dove l’isola di Gran Roque non ha villaggi turistici, non è aperta al turismo di massa, dove al massimo riesce ad ospitare qualche centinaio di turisti e, se siete fortunati come noi, ne troverete solo qualche decina distribuiti tra le svariate posade. Se volete vivere una vacanza da sogno, armatevi di coraggio e volate dal Venezuela a questo favoloso arcipelago!

 

Consigli di viaggio per visitare Los Roques: Le spiagge più belle

Scegliere tra le svariate isole quale siano le spiagge più belle è praticamente impossibile. Qui tutte le spiagge sono di una sabbia finissima e bianchissima, il mare è cristallino e sembra di essere in paradiso.

Possiamo comunque dirvi, secondo noi, quali sono le spiagge che assolutamente vanno viste o che meritano anche due tappe durante la vostra vacanza!

 

Los Roques

 

Cayo de Agua è considerata una delle spiagge più belle al mondo e noi confermiamo! Anche se abbiamo avuto la sfortuna di avere il mare leggermente increspato. Inoltre, dietro l’isolotto si ha la possibilità di fare snorkeling. Appena dopo il reef si apre una specie di voragine dove ci sono tantissimi pesci, tra cui anche il pesce palla… Tornando indietro verso Gran Roque abbiamo avuto anche la fortuna di vedere delle tartarughe enormi nuotare accanto alla nostra barca.

A nostro avviso le spiagge più belle in assoluto sono Care Nero e Crasqui. Il mare limpido e i colori di Crasqui non li dimenticheremo mai. Una cosa indescrivibile. Oltretutto l’acqua in agosto è calda quindi si passa più tempo in mare che sulla spiaggia.

Ma anche tutte le altre spiagge sono molto belle e se il mare è calmo, ovunque si possono ammirare colori e sfumature favolose.

Da non perdere l’escursione all’isola delle stelle marine. Qui l’acqua è bassissima e ci sono decine e decine di stelle marine. Ce ne sono così tante che bisogna stare attenti a non schiacciarle.

Anche l’escursione all’isola delle mangrovie merita di essere fatta. Il mare è turchese e le mangrovie si riflettono nell’acqua permettendo dei giochi di colori molto interessanti.

 

Consigli di viaggio per visitare Los Roques: Cosa mettere in valigia

Consiglio di portare solo abbigliamento informale, magliette e pantaloncini… in pratica portate indumenti “freschi”. Per la sera è opportuno portare un maglioncino, giusto per sicurezza perchè ad agosto il meteo è un po’ imprevedibile. Portate un paio di infradito, anche se al giorno sarà bellissimo poter uscire dalla posada scalzi! Per la sera un paio di ciabattine o scarpe e se volete un paio di scarpe da tennis qualora vi venisse voglia di andare fino sulla cima della collina dove si trova il faro e da cui si gode di una vista a 360 gradi sull’isola.

Ricordatevi crema protettiva 50, non conta nulla se andate al mare da maggio… io ho una carnagione molto scura eppure anche con protezione 50 mi sono bruciata sulle spalle!!!

Maschera e pinne se vi piace fare snorkeling. L’asciugamano da mare ve lo fornisce in genere la posada.

 

Vistare Los Roques

 

Consigli di viaggio per visitare Los Roques: Come scegliere la posada

Sull’isola ci sono varie posade in genere gestite da italiani, come La Lagunita che è gestita da Andrea, un ragazzo fiorentino che vive lì da più di vent’anni.

Sceglietene una con pensione completa, tanto sull’isola non ci sono ristoranti se non quelli delle altre posade e cenare nella propria è molto più comodo. Inoltre scegliete una posada che abbia la barca di proprietà, così da non dover cercare ogni sera o ogni mattina una barca che vi porti in giro, anche perchè le posade che hanno la barca danno la precedenza ai propri clienti sia in termini di posti che di scelta della spiaggia. Se poi volete usufruire di altre barche uno o due giorni per vedere apposite spiagge non ci saranno problemi. Le uscite in barca in genere si pagano a parte, ma costano davvero poco e dipendono dalla distanza da Gran Roque. Noi per le uscite per cinque giorni abbiamo speso in due circa venti euro. Poi un giorno siamo andati via in barca, con Elisa e Matteo, con un altro capitano che ci ha portato a Cayo de Agua.

 

Vistare Los Roques

 

Consigli di viaggio per visitare Los Roques: Come prenotate

Se andate nelle agenzie di viaggio troverete pochissime offerte su Los Roques. Quello che vi conviene fare è:

  1. Cercare il volo Italia-Caracas e se proprio non sapete cercarlo da soli rivolgetevi a un’agenzia, oppure leggete questo post (qui).
  2. Contattate le posade per farvi fare dei preventivi. Le trovate su internet scrivendo “posade Los Roques” su google. Le posade sono gestite in genere da italiani e quindi non ci saranno barriere linguistiche.
  3. Chiedete alla posada che avete scelto di prenotarvi il volo Caracas-Los Roques e l’albergo a Caracas se arrivate al pomeriggio e non potete volare direttamente su Los Roques (i voli ci sono solo al mattino).

Questo vi permetterà di non dovervi preoccupare né del volo interno né del pernottamento a Caracas. Inoltre, di solito, le posade hanno delle persone di loro fiducia che vi faranno da autisti nei tragitti tra aeroporto e hotel di Caracas e dall’hotel all’aeroporto nazionale per Los Roques. Vi consiglio vivamente di ricorrere all’autista, che di solito si paga a parte, perchè Caracas non è una città molto tranquilla e soprattutto in questo ultimo periodo il Venezuela sta vivendo situazioni di forte instabilità politica ed economica e la popolazione si trova in particolare miseria, senza cibo e senza lavoro, si sconsiglia quindi di girare in autonomia in questa città.

Al contrario, a Los Roques non vi è alcun genere di problema, la popolazione locale è tranquilla e socievole.

 

Vistare Los Roques

 

Per noi Los Roques è stato un sogno. Un paradiso, forse l’ultimo dei paradisi. Niente auto, niente motorini, niente traffico, niente navi da crociera o pullman pieni di turisti… solo noi, una manciata di turisti che non si sono lasciati scoraggiare né dal volo interno, né dalla situazione che sta vivendo il Venezuela in questo ultimo periodo. Ci siamo letteralmente innamorati. Quando ripenso a Los Roques mi viene una voglia pazzesca di prenotare un volo e ripartire subito. Tra tutte le mete di mare che abbiamo visto nella nostra vita, Los Roques è sicuramente quella con il mare più bello e vivere dieci giorni in posada è stato assolutamente rilassante e rigenerante! Un’esperienza indimenticabile.

2 commenti
  1. Fabio
    Fabio dice:

    Leggendo l’articolo mi viene voglia di cambiare i piani per il viaggio di nozze… bellissimo, complimenti!
    ma vaglielo a spiegare alla Tania che deve salire su quell’aereo…
    😂😂😂😂😂

    Rispondi
    • Doriana
      Doriana dice:

      Ahahah… Dalle un sedativo..😂😂😂
      oppure dille che l’aeroplano la porterà in un posto di montagna dove potrà sciare tutto il giorno… sono sicura che per un bel posto di montagna sarebbe disposta a prenderlo… 😉

      Rispondi

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