Itinerario della Thailandia

Thailandia: itinerario di due settimane

La Thailandia era da sempre un nostro sogno. Io qualche anno prima, avevo rinunciato a questo viaggio per andare a Parigi con Luca e quindi ci eravamo promessi che avremmo fatto presto questo viaggio assieme.

Siamo partiti per le vacanze natalizie per un tour di due settimane che ha toccato Bangkok, Chang Mai e Chang Rai per poi volare a Phuket, Phi Phi e Krabi.

Abbiamo prenotato un volo Milano-Gedda-Kuala Lampur, da cui abbiamo poi preso un volo low cost con Air Asia per Bangkok (qui trovate qualche consiglio su come scegliere un volo).

 

Itinerario della Thailandia

 

Cosa vedere in Thailandia: Bangkok

A Bangkok abbiamo pernottato al Silom City Hotel in zona Sulawong Road per 6.400 Bath per 4 notti. L’hotel era pulito, confortevole e comodo alla metropolitana.

A Bangkok abbiamo visitato il palazzo reale e i principali templi. Il Palazzo reale rappresenta sicuramente una delle attrattive della città da non perdere. Quando si entra al suo interno si lasciano fuori il rumore e lo smog e sembra di essere catapultati in un mondo ovattato e fatato, dove pagode d’oro e porticati si susseguono uno dopo l’altro. All’interno del palazzo reale abbiamo poi visitato il Wat Phra Kaew che è la cappella reale, dove al suo interno si trova la statua del Buddha di Smeraldo, la più venerata in Thailandia.

Siamo poi andati al What Poh, uno dei templi più interessanti del paese, dove abbiamo ammirato il Buddha sdraiato, lungo addirittura 46 metri e alto 15. Siamo rimasti senza parole quando siamo entrati nella stanza del Buddha.

 

Itinerario della Thailandia

 

Infine, avremmo voluto visitare il Wat Arun ma, essendo il 31 dicembre, era chiuso perchè stavano predisponendo il palco e la pedana da cui far partire i fuochi di artificio per lo spettacolo dell’ultimo dell’anno. Ci è dispiaciuto un sacco non poterlo visitare, ci siamo accontentati di guardarlo dal lato opposto del fiume, dove era in corso una fiera con tante bancarelle di street food dove abbiamo pranzato.

La sera siamo andati per un aperitivo al Cloud 54 in Silom Road che è uno dei tanti sky-bar di Bangkok. Da qui abbiamo goduto di una vista fantastica bevendo un ottimo cocktail.

La mattina dopo siamo andati a visitare il mercato galleggiante.

Ce ne sono diversi che si possono visitare, noi abbiamo scelto Damnoen Saduak, che è quello più famoso e si trova a più di 100 chilometri da Bangkok. Damnoen Saduak è il classico floating market da visitare a bordo di una delle piccole lance, ricco di bancarelle galleggianti e di banchi di spezie, frutta, carne, pesce, artigianato locale e souvenir. Ovviamente non è più il mercato galleggiante tradizionale che si poteva trovare cento anni fa, oggi ormai è un mercato del tutto turistico, dove la vendita di souvenir ne fa da padrona e dove i principali beneficiari sono i turisti. Nonostante questo, per noi è stata un’esperienza suggestiva che ci è piaciuta molto, anche perchè non ci era mai capitato di fare acquisti a bordo di piccole barche.

 

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Cosa vedere in Thailandia: Ayutthaya

Un giorno lo abbiamo dedicato alla visita di Ayutthaya.

La mattina molto presto siamo andati alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Ayutthaya. Per un lungo periodo, Ayutthaya è stata la capitale del regno di Siam ed oggi è un vero e proprio museo a cielo aperto. Può essere visitata facilmente in un giorno, con una gita fuori porta da Bangkok. Ci si può rivolgere a una delle tante agenzie turistiche che organizzano escursioni di un giorno verso questo sito, oppure ci si può organizzare in autonomia, come abbiamo fatto noi, prendendo un treno che da Bangkok porta direttamente a Ayutthaya.

 

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Una volta arrivati in questa cittadina, ci si può rivolgere a uno dei tanti tuk-tuk per farsi portare da un tempio all’altro – a piedi non sarebbe fattibile in un giorno –  oppure, cosa che consigliamo fortemente, è possibile affittare una bicicletta per pochi Bath e visitare i diversi templi spostandosi con questo mezzo davvero molto comodo e divertente.

Secondo noi i templi che assolutamente non vanno persi sono:

  1. Wat Mahathat: qui potrete ammirare la testa di Buddha incastrata tra le radici di un albero, è forse uno dei principali motivi che ci ha spinto a venire fino ad Ayutthaya;
  2. Wat Phra Si Sanphet con i tre bellissimi stupa in fila, una delle immagini più rappresentative di Ayutthaya;
  3. Wat Chaiwattanaram;
  4. Wat Phanan Choeng: qui ammirerete la favolosa statua di Buddha alta 19 metri;
  5. Wihan Phra Mongkhon Bophit;
  6. Wat Yai Chai Mongkol.

Se volete è possibile fare anche un giro in elefante, tuttavia noi lo sconsigliamo, perchè come sempre, questi animali sono sfruttati ed inoltre, il baldacchino di legno in groppa al pachiderma gli danneggia la spina dorsale.

 

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Informazioni pratiche

Il sito di Ayutthaya è aperto dalle 8.00 alle 17.00, alcuni templi chiudono alle 18.00. Il modo più economico per arrivare in questa città è il treno, infatti, il biglietto può costare dai 25 ai 65 Bath in seconda classe. Tuttavia è possibile organizzare anche escursioni in minivan o in pullman.

Per tutte le informazioni su Ayutthaya potete consultare  ayutthaya-history.com.

 

Cosa vedere in Thailandia: Chang Mai e Chang Rai

Prima di proseguire per le isole e concederci qualche giorno di relax nelle splendide spiagge thailandesi, abbiamo preso un volo interno e siamo andati nell’estremo nord della Thailandia per visitare Chang Mai, Chang Rai e il triangolo d’oro al confine con il Laos.

Qui abbiamo pernottato all’House N.11, un piccolo hotel senza tante pretese che però era in una posizione molto comoda per visitare la città.

Il primo giorno abbiamo visitato la città, con i suoi splendidi templi. Chang Mai ne conta più di 300. La città ci è piaciuta sin da subito. Meno caotica di Bangkok, ma comunque viva e ricca di attrattive.

 

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Abbiamo poi visitato il Warorot Market (Kad Luang) dove siamo rimasti affascinati dalle tantissime specialità locali, dagli insetti essiccati e venduti in sacchetti come fossero patatine, dal mercato di frutta esotica e dalle centinaia di bancarelle di abbigliamento. Il mercato è al chiuso e non è molto turistico. Rappresenta sicuramente un’occasione per respirare un po’ di vita quotidiana thailandese.

La sera l’abbiamo passata tra le vie del Night Bazar dove abbiamo assaggiato diversi piatti di pesce e il gelato thailandese nelle varie bancarelle di street food. In questo famoso bazar si può trovare un po’ di tutto, dal cibo, all’artigianato all’abbigliamento. Rappresenta, dunque, un’ottima scelta per trascorrere la serata, passeggiando tra le varie bancarelle che offrono merce a prezzi bassissimi.

La mattina successiva siamo partiti alla volta di Chang Rai e del Triangolo d’oro. Non vedevo l’ora di vedere il White Tample. Un tempio completamente bianco, che abbaglia solo a guardarlo. Quando siamo arrivati davanti al tempio siamo rimasti senza parole, anche se c’era talmente tanta gente che è stato difficile contemplarlo appieno. Al suo interno ci sono diversi affreschi, o per meglio dire, murales, tra cui anche la raffigurazione di Doreamon e Spiderman. Delle immagini molto singolari da vedere all’interno di un luogo di culto.

 

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Abbiamo proseguito il nostro tour verso il confine del Laos. Ci siamo fermati prima in un villaggio in cui vivono le donne giraffa. Siamo rimasti incantati davanti a queste signore con il collo allungato dagli anelli che portano al collo. Un’usanza della tribù Karen, tribù fuggita dalla Birmania e rifugiatasi nel nord della Thailandia. Le donne di questa tribù portano questi anelli di ottone a partire dall’età di cinque anni. Il motivo di tali anelli è riconducibile a diverse ipotesi. La più quotata pare essere quella estetica. Il collo lungo è sinonimo di bellezza e di prosperità, quindi pare che in queste tribù, alle bambine vengano messi questi anelli che porteranno per il resto della loro vita così da trovare un marito.

 

Itinerario della Thailandia

 

Infine, siamo arrivati al confine con il Laos, dove abbiamo attraversato il confine segnato dal fiume e siamo approdati sulla sponda opposta. Qui si trova una comunità del Laos che vive praticamente di turismo, vendendo souvenir ai turisti e proponendo particolari bevande come ad esempio la grappa di cobra, ritenuta avere forti poteri afrodisiaci.

La sera siamo rientrati a Chang Mai. Abbiamo trascorso la nostra ultima sera in questa bellissima città passeggiando per Sunday Market, un mercato che si snoda su una strada per circa un chilometro e mezzo e in cui si può trovare ogni genere di merce. Dopo aver fatto un po’ di shopping siamo andati a dormire, in piena notte abbiamo preso l’aereo per Phuket.

Cosa vedere in Thailandia: Le isole e il mare thailandese

Se andate in Thailandia in estate potete scegliete tra le isole del golfo di Siam, ma se, come noi, andate in Thailandia in inverno, il mare migliore lo troverete dal lato del mare delle Andamane. Noi abbiamo visitato Phuket, Phi Phi Island e Krabi. In particolare, abbiamo dedicato due notti a Phuket, per poi prendere il traghetto per Phi Phi, in cui abbiamo soggiornato al Viking Nature Resort per altre due notti ed infine a Krabi all’Aonang Smile Hotel per le ultime due notti.

 

Cosa vedere in Thailandia

 

Phuket

Il mare di Phuket non è male, anche se non è bello come quello di altre isole Thailandesi. Noi abbiamo visitato due spiagge che sono quelle di Kata Beach e di Nar Harn Beach. Sicuramente ciò che attrae di Phuket è la facilità con cui può essere raggiunta, avendo un aeroporto molto comodo, e la presenza di resort molto belli lungo la costa. Inoltre, la zona di Karon Beach – dove abbiamo pernottato noi –  la sera offre numerose possibilità di divertimento, da ristoranti a pub e birrerie. Secondo noi, se non si è mai stati in Thailandia, una tappa, seppur breve, in quest’isola è sicuramente da programmare.

Phi Phi Island

Phi Phi invece per noi è stata un sogno. Il nostro hotel, Viking Nature Resort, era immerso nella natura, abbiamo dormito in capanne costruite praticamente sugli alberi. La mattina prima di fare colazione facevamo il bagno nel mare proprio difronte alla nostra camera. Un sogno. Ci siamo spinti fino a Phi Phi perchè sia io che Luca sognavamo da tempo di visitare Phi Phi Leh.  Il film The Beach ci aveva fatto innamorare di questo luogo ed entrambi da sempre desideravamo fare un bagno nella famosa laguna di Pileh bay. La laguna conserva il fascino del film solo con qualche persona in più :-).

 

Cosa vedere in Thailandia

 

Una mattina, molto presto, abbiamo noleggiato una lancia con capitano e ci siamo fatti portare a Phi Phi Leh. E’ vero, oggi ci sono tanti, forse troppi, turisti e quindi sicuramente sia l’isola che il mare ne stanno risentendo e la magia che quest’isola aveva ai tempi di The Beach si è un po’ persa. Però, girare in lancia tra i faraglioni altissimi che conducono a Phi Phi Leh è una delle esperienze che ricorderò per sempre. Non riuscivo a smettere di esclamare “Ohhhh” e “Wow” ogni volta che la barca attraversava le strette tra due faraglioni e davanti a noi si apriva un paesaggio mozzafiato.

La sera Phi Phi è stata una rivelazione. In pratica, l’isola si divide in due zone: una prima parte dove si trovano tantissimi ristorantini molto carini che offrono l’imbarazzo della scelta e si possono gustare tantissimi piatti sia di pesce che di cucina tipica thailandese, come ad esempio il riso thai servito in una ananas tagliata a metà con anacardi… ottimo! Sull’altro lato dell’isola invece, si trovano tanti locali sulla spiaggia che sparano musica a tutto volume e dove centinaia di ragazzi, per lo più australiani, si sfidano a giochi assurdi come ad esempio saltare la corda infuocata o fare il limbo utilizzando un bastone infuocato.

Krabi

 

Cosa vedere in Thailandia

 

Infine, abbiamo preso il nostro ultimo traghetto, direzione Krabi. A Krabi avevamo organizzato un pomeriggio in Kayak con cena. Abbiamo fatto il giro di Ao Thalane e con la cena al tramonto abbiamo speso 2000 Bath. E’ stata una bella esperienza e soprattutto è stato molto divertente fare il giro in Kayak tra le rientranze del mare nelle insenature dell’isola e tra le mangrovie.

 

Cosa vedere in Thailandia

 

Il giorno successivo abbiamo noleggiato una long-tail e abbiamo fatto il giro delle quattro isole.

Abbiamo visitato Koh Poda, Chicken Island, Tup Islets e Phranang Cave Beach. Un’esperienza bellissima. Il mare più bello che abbiamo visto in Thailandia. Scattare una foto a Phranang Cave Beach davanti all’altissimo faraglione era uno dei miei sogni, uno dei motivi che mi aveva spinto fino a Krabi! Se decidete di fare questo giro, vi consigliamo di partire molto presto, come abbiamo fatto noi. Così facendo arriverete a Koh Tup quando ancora non ci sono altre barche e nessun turista e potrete fare foto bellissime su questa lingua di sabbia che collega le due isole.

 

Cosa vedere in Thailandia

 

La Thailandia è stato uno dei nostri viaggi preferiti. Avevamo altissime aspettative da questo viaggio e non siamo rimasti assolutamente delusi. Visitare la Thailandia da nord a sud, arrivare fino alle isole e vivere appieno questo paese ci ha regalato emozioni indimenticabili. Siamo sicuri che questa non sia stata la prima ed unica volta in questo paese favoloso, siamo certi che sia stato un arrivederci e non un addio. Non vediamo l’ora di riorganizzare un altro viaggio, magari tra le isole Similand e la parte centrale del paese.
Di sicuro, una delle cose che non dimenticheremo mai di questa splendida terra sono i tramonti. Uno più bello dell’altro, se poi si aggiunge all’orizzonte la sagoma di Phi Phi Leh, allora sembra davvero di essere in paradiso.
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