Tour del Marocco

Marocco on the road: alla scoperta del grande Sud

Quest’anno per i ponti pasquali siamo finalmente riusciti a realizzare un mio grande sogno: il Tour del Marocco del Sud! Erano anni che provavo a organizzare questo viaggio, ma poi per un motivo o per un altro finivamo per scegliere sempre delle altre destinazioni.

Un tour del Marocco del Sud è un’ esperienza da provare: non si tratta di una semplice vacanza, ma di un vero viaggio alla scoperta di un’altra cultura (quella araba e quella berbera dei villaggi dell’Atlante), delle stupende casbah e dei paesaggi meravigliosi del deserto e delle gole.

Tour del Marocco
Il souk dei colori di Marrakech

Uscendo dal frastuono di Marrakech, spesso un itinerario in Marocco come si deve conduce verso il mito del deserto. La strada da Marrakech è lunga e dunque qualche tappa è meglio farla anche perchè non è possibile perdere delle perle come quelle che vi sto per descrivere: Ait Ben Haddou, Ourzazate, Skoura e le grandi valli pre-sahariane.

Marrakech

Marrakech di solito rappresenta il punto di partenza di un tour del Marocco del Sud. Per noi è stato esattamente così. Avevo aspettative molto alte su questa città, ed in effetti le ha superate a pieni voti. Una città che incanta, che cattura, che rapisce. Ci si perde tra i souk, tra i profumi delle spezie, tra i colori di tintori e degli artigiani che lavorano il cuoio. Si rimane incantati davanti alla piazza centrale, ci si rilassa davanti a un thé alla menta mentre si ammira il tramonto da una delle tantissime terrazze presenti in città.

Tour del Marocco
Ait Benhaddou

Se volete scoprire cosa vedere a Marrakech in tre giorni, leggete qui.

La catena dell’Alto Atlante: Ourzazate

Da Marrakech a Ourzazate passando per Ait Benhaddou. Da qui parte il nostro tour del Marocco del Sud. Anche se il tom tom vi dirà che in 4 ore sarete a Ourzazate, considerate l’intera giornata per raggiungerla. Durante il tragitto infatti noi ci siamo fermati diverse volte per ammirare e fotografare i paesaggi lunari delle valli pre sahariane marocchine. Arrivati alla kashba rimaniamo stupefatti davanti a tanta bellezza, così uguale a come doveva essere secoli fa, capisci perchè ne hanno fatto il set di così tanti film: il Gladiatore, il Trono di Spade, Lawrence d’Arabia, Cleopatra, Sansone e Dalila, la Mummia ecc. Dopo una prima ammirazione da lontano, ci siamo addentrati nei vicoli, siamo saliti fino alla cima, abbiamo fotografato la kashba da ogni angolazione… e alla fine l’intero pomeriggio è trascorso.

Il set del Film Cleopatra

Finito di visitare la kasbah ci siamo fermati per un pasto veloce per poi ripartire per Ouarzazate dove siamo giunti nel tardo pomeriggio. La città in sé non ha molto da offrire, ma la kasbah e gli Studios meritano una tappa.
La mattina seguente abbiamo visitato gli studi cinematografici e la kasbah e poi siamo partiti per la nostra seconda tappa.

La mattina presto ci alziamo per andare subito a visitare gli Atlas Studios e poi la Kasbah di Tourint. Gli studios possono essere visitati solo con guida e la visita dura circa un’ora ma è assolutamente essenziale per capire qualcosa delle scenografie che si trovano all’interno.

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Taourirt Kasbah

La valle del Dades: da Skoura, attraverso la valle delle rose e delle mille Kasbah

Da qui partiamo in direzione Skoura, una tappa che in molti saltano ma che a noi è piaciuta tantissimo. Qui abbiamo visitato la Kasbah accompagnati dalla guida Reda (parlante un buon italiano). Aver visitato una kasbah con guida ci ha permesso di capire molte cose di questi castelli fortificati.

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Kasbah Amridil

Dopo la visita ci siamo addentrati nella Palmeraie. La più grande del Marocco e dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Anche qui abbiamo preso una guida (la trovate alla kasbah basta chiedere a Reda e ve ne indicherà una). Il giro minimo è di un’ora ma alla fine siamo stati nella Palmeriaie più di un’ora e mezza. Prima girando in auto e poi a piedi. Il paesaggio è molto bello e si possono vedere tantissimi alberi da frutto e uccellini. Girare senza guida non è facile in quanto le stradine di terra battuta all’interno della Palmeraie sono labirintiche. Noi non saremmo mai stati in grado di tornare all’auto senza la nostra guida.
Pranziamo velocemente al ristorante della kasbah (prezzi super onesto e ambiente molto accogliente, gestito da Reda, la guida che ci ha accompagnato nella visita alla kasbah) e proseguiamo per la Valle delle Rose.

Palmeraie de Skoura

La valle del Todra

Valle del Todra

Lungo questa strada abbiamo capito subito di essere nel posto giusto per via dei numerosissimi cespugli di rose lungo la tratta. Essendo il mese di maggio siamo stati fortunati proprio perchè è il periodo della fioritura e del raccolto dei boccioli. Ci siamo fermati presso una cooperativa lungo la strada per conoscere il procedimento di come si estrae la famosa acqua di rose e abbiamo fatto rifornimento di creme a base di rose.

Monkeys fingers

Da qui abbiamo proseguito per la valle del Dades. Per raggiungere il famosissimo punto panoramico, arrivati a Boumalne Dades abbiamo svoltato per Tamellalt. Abbiamo superato questo paesino e ci siamo fermati per una breve sosta per ammirare le rocce che per via della loro forma molto particolare prendono il nome di dita delle scimmie (monkey fingers). Abbiamo continuato lungo la stessa strada fino ad arrivare al Cafe Timzillite. Qui siamo entrati sulla terrazza panoramica e abbiamo ordinato due té alla menta (consumazione obbligatoria per poter accedere alla terrazza, ma prezzi assolutamente onesti e ne vale la pena). Da questa terrazza abbiamo scattato foto molto suggestive.

Vista dalla terrazza del Cafe Timzillit

Proseguiamo infine verso la Gola del Todra e pernottiamo presso La Plameraie Guesthouse. Questa guesthouse ha una posizione strategica in quanto si affaccia proprio sulla palmeria. Prenotiamo un’escursione con una guida tramite il gestore e facciamo un trekking di circa 3 ore (7 km) che ci porta alla scoperta della Palmerie fino ad arrivare alla Gola del Todra. Una passeggiata bellissima tra panorama mozzafiato. Siamo molto soddisfatti dea scelta di questa guesthouse, prima di tutto per la posizione fantastica e secondo per la disponibilità e la gentilezza del gestore. Per quanto riguarda il trekking sconsiglio si avventurasi da soli tra le viuzze della piantagione perchè è un vero labirinto ed è molto difficile orientarsi.

Tour del Marocco

Merzouga e il deserto del Sahara

Partiamo alla volta di Merzouga. Finalmente il deserto. Abbiamo prenotato tramite Booking.com un riad che in realtà dà la possibilità di dormire in tenda (Desert Barber Fire-Camp): 42 euro una tenda doppia, con inclusa l’escursione in cammello e la colazione. La cena la paghiamo a parte (10 euro a testa per una cena super abbondante). La fortuna non è dalla nostra parte. Alle 16.30 partiamo per il deserto con i nostri dromedari e veniamo colti da un forte temporale. Pioggia battente e vento. Tanto che Youssef viene a prendere me e altre due ragazze russe con il quad, lasciando gli uomini con i dromedari sotto la pioggia. Una volta arrivati tutti al campo piove ancora e quindi ci rifugiamo dentro la tenda principale e prendiamo un thé alla menta caldo.

Alba nel Sahara

Fortunatamente smette di piovere e anche se non vediamo il tramonto, scartiamo foto fantastiche.
La serata prosegue con musica dal vivo e canti. La mattina dopo sveglia alle 6.00 per ammirare l’alba più bella che abbiamo mai visto. Il sole si erge dietro le alte dune di sabbia, colorando di dorato ogni granello. Uno spettacolo della natura difficile da descrivere.
La luce del mattino ci permette di scattare altre foto bellissime. Alle 7.15 si riparte per il riad. Un’ora e mezzo di cammello non è proprio poco, anzi è anche troppa!
Informazioni: Youssef ci ha detto che dal 6 maggio 2019 non sarà più possibile dormire nel deserto e tutti i campi tendati verranno chiusi definitivamente per volere del governo per motivi di sicurezza.

Tra le dune del Sahara

Fez

Terminato il nostro tour del Marocco del Sud, ci mettiamo in viaggio verso la nostra ultima tappa. Da Merzouga a Fez ci sono circa 500 km e sette ore di auto. Ci fermiamo a Midelt per la pausa pranzo e proseguiamo fino a Ifrane, chiamata anche la piccola svizzera. Qui il paesaggio è molto diverso da quello a cui ci eravamo abituati. Da montagne rocciose e deserto di roccia rossa passiamo a montagne ricoperte di vegetazione, boschi di cedro e acacia, alberi di melo a perdita d’occhio, pecore e muli che pascolano liberi in questi immensi prati.

La porta Blu di Fez

Arriviamo a Fez. Il proprietario del Haj Palace Riad ci accoglie con un fumante tè alla menta e ci dispensa subito preziose informazioni turistiche. Siamo stanchi dalla lunga giornata in auto, quindi ci concediamo una breve pausa prima di andare a cena al Ruined Garden. Il ristorante è molto bello, immerso in un giardino verdissimo, ma il menu non ha molte scelte e optiamo per assaggiare tre entreé. Degno di nota il dessert: una crema allo zafferano squisita.
Il nostro ultimo giorno lo dedichiamo a una visita rapida di questa città con la Medina più grande del paese. Abbiamo solo una mattinata a disposizione, quindi ci concentreremo solo sulla Old Fes.

Le concerie di Fez

Quanti giorni dedicare al Tour del sud?

Per visitare Marrakech e attraversare il sud vi consigliamo di dedicare almeno otto giorni a questo tour. In molti dedicano una sola notte tra Marrakech e Merzouga, ma secondo noi ci si perde la gran parte delle bellezze di questo viaggio. Di solito in molti saltano Skoura oppure passano velocemente dalle valli. Noi durante il primo giorno siamo arrivati a Ourzazate e se avessimo deciso di pernottare più avanti, ad esempio a Skoura o nella valle delle rose, avremmo perso la possibilità di visitare gli Studios e la Kasbah.

Le Gole del Todra

Per riuscire a fare le cose con calma, forse nel nostro tour è mancato un giorno in più a Fez. Infatti abbiamo pernottato solo una notte in questa città e abbiamo avuto solo una mezza giornata abbondante per visitarla. Un giorno in più non avrebbe guastato!

Auto in autonomia si o no?

Prima di partire eravamo molto indecisi su come muoverci. Un tour del Marocco del Sud è ovviamente un on the road, ma inizialmente avevamo il timore di avere dei problemi noleggiando un’auto. Avevamo letto tantissimi blog e post e le informazioni erano molto contrastanti. C’è chi diceva che le strade non erano buone, chi parlava di tantissima polizia e multe prese per eccesso di velocità anche per pochi kilomentri. Chi parlava di problemi con le gomme e ripetute forature.

Tour del Marocco

Alla fine però, nonostante queste letture, abbiamo deciso di noleggiare un’auto in autonomia. Consigliamo vivamente questa scelta. Il viaggio on the road è sicuramente più bello se fatto in autonomia senza autista. Noi fortunatamente non abbiamo mai forato, ma in effetti la prima cosa che ci ha mostrato il signore dell’autonoleggio è stata la ruota di scorta e la presenza di tutto il necessario per poter cambiare le gomme. Direi che questo è a conferma dell’alta probabilità di bucare.

Piazza Jamaa el Fna

Le strade nel sud sono assolutamente ottime. Certo, noi, avendo una Kia Picanto, non ci siamo avventurati nelle strade non asfaltate! Ma per poter fare il tour da noi suggerito non ci sarà necessità di uscire dalle strade principali.

Questione polizia: noi onestamente non abbiamo visto così tanti posti di blocco come letto su internet. La maggior parte della polizia l’abbiamo incontrata da Merzouga a Fez, tuttavia siamo stati fortunati, nessuno ci ha mai fermato o multato.

Tour del Marocco

Come organizzare le escursioni nelle valli

In un tour del Marocco del Sud non possono mancare le escursioni nelle valli. Prima di partire non sapevo se organizzarle dall’Italia o farlo in loco. Alla fine ho optato per fare tutto in loco, rivolgendomi anche ai proprietari dei B&B in cui abbiamo pernottato.

Le Jardin Magiorelle

Per Skoura, sia per la Kasbah che per la Palmeria ci siamo rivolti a delle guide ufficiali che abbiamo trovato presso la Kasbah. Per la Kasbah, se volete la guida (noi ve lo consigliamo) chiedete di Reda, un ragazzo marocchino che però parla molto bene l’italiano. Reda vi indicherà anche qualcuno con cui fare il giro nell’Oasi. Sconsigliamo di avventurarsi in autonomia nella Palmeria in quanto è molto difficile orientarsi.

Skoura

Per la gola del Todra, noi ci siamo rivolti direttamente al nostro B&B con cui abbiamo prenotato un trekking di tre ore dall’hotel fino alla gola. In molti optano per fermarsi direttamente alla gola, ma secondo noi vale la pena attraversare la Palmenria con la guida per due motivi principali: la Palmeria è davvero molto bella; la guida è un ragazzo che vi porterà alla scoperta della vegetazione della palmenria e in più è molto preparato sia su temi socio-economici che storici del Marocco. Un’esperienza che secondo noi merita la mattinata dedicata.

Colazione nella terrazza della Plameraie Guesthouse
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