Itinerario di due settimane in Perù

Il Perù è stata la meta del nostro viaggio di nozze. All’itinerario di due settimane in Perù abbiamo aggiunto anche una settimana nel paradisiaco arcipelago di Los Roques (qui trovate la nostra esperienza). In questo post vogliamo raccontarvi come abbiamo strutturato la prima parte della nostra luna di miele.

Il Perù è una terra lontana che rievoca popolazioni ormai scomparse e che è da sempre nell’immaginario di molti viaggiatori. Quando si pensa al Perù, la prima cosa che viene in mente è certamente Macchu Picchu, la cittadella perduta, ma il Perù è molto di più. È un paese che passa dalle coste di Lima, metropoli caotica dove i clacson delle auto risultano assordanti, alle coste della riserva di Paracas, con il suo deserto che si getta nell’oceano Atlantico. Per arrivare poi alle zone interne che salgono ripide fino alle vette delle Ande. Il Perù è un miscuglio di civiltà, dai nativi Incas ai discendenti degli spagnoli che popolano questa terra ormai da secoli.

 

Itinerario di due settimane in Perù

 

Quando scegliete di fare un viaggio in Perù, preparatevi all’idea di scoprire un paese ricco di storia, ricco di natura e soprattutto ricco di emozioni. Il viaggio non è un viaggio leggero, all’insegna del mare e del relax. Se si vuole scoprire realmente cosa il Perù ha da offrire è fondamentale dedicare un tour di almeno due settimane e decidere quale parte del paese si vuole visitare. Il territorio del paese è infatti molto esteso e per poterlo visitare sia a nord che a sud sono necessarie ben più di due settimane.

Noi abbiamo dedicato al Perù 15 giorni effettivi (17 con i voli) e abbiamo optato per un tour abbastanza classico essendo questa la nostra prima volta in questo paese.

 

Itinerario di due settimane in Perù

 

Itinerario di due settimane in Perù

Riserva di Paracas e Ica

Siamo atterrati a Lima in tarda serata, abbiamo pernottato a Casa Yolanda e la mattina successiva siamo partiti immediatamente alla volta del sud del paese. Ci siamo “imbarcati” sui comodissimi e modernissimi bus di Cruz Del Sur (qui le info). Una compagnia di autobus turistici che offre la possibilità di viaggiare anche di notte a bordo di super comodi autobus con sedili che possono essere reclinati fino a formare dei veri e propri letti.

Arrivati a Paracas, il primo giorno lo abbiamo speso nel deserto della riserva. Un deserto molto esteso, roccioso, quindi non aspettatevi le classiche dune quando parliamo di deserto.

 

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Il deserto si estende fino alle scogliere che si tuffano nell’oceano, ed è proprio questa la cosa che più ci ha sorpresi. Non capita tutti i giorni di vedere un deserto di terra ocra che si sposa con le onde blu dell’oceano.

La sera siamo andati sul lungo mare, dove si sviluppa il fulcro della vita cittadina e abbiamo assaggiato la nostra prima chevice e ci è piaciuta tantissimo!!! Qui sul lungo mare si trovano tanti ristoranti e tanti bar tra cui scegliere dove cenare. Dopo cena concedetevi un pisco sour in uno dei tanti localini tipici.

La mattina dopo ci siamo imbarcati sulle barchette che portano alla riserva di Paracas marina. Abbiamo visto pinguini, foche, centinaia di uccelli e trichechi. Un’esperienza davvero emozionante. Bellissimo vedere questi animali nei loro abitat naturali.

 

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Oasi di Huacachina

Partiamo con il nostro autista alla volta dell’ Oasi di Huacachina, dove ci aspetta un giro emozionante in dune-buggy e la possibilità di fare sand boarding. Penso di non aver mai riso così tanto. È stato divertentissimo e onestamente, essendo abbastanza fifona, non pensavo sarei riuscita davvero a lancirmi giù per le dune sdraiata su un sand-board.

 

 

Dopo questa esperienza siamo andati in centro città, abbiamo avuto il tempo di fare un breve giro del centro cittadino e poi siamo andati alla partenza degli autobus dove abbiamo preso il nostro autobus diretto a Nazca.

 

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Linee di Nazca

Siamo arrivati in tarda serata e abbiamo fatto un po’ di fatica a trovare un ristorante aperto e poi abbiamo pernottato all’Hotel Las Torres de Ugarte. Nazca è una cittadina molto carina, con una grande piazza al centro e delle vie di negozi e altre attività che la rendono una città piacevole. La mattina successiva siamo andati a vedere le rovine di Cahuachi, delle piramidi della civiltà Nazca ancora sommerse dalla sabbia. Il progetto di recupero va avanti da tantissimi anni ed è supportato da Telecom Italia e dal ministero degli esteri italiano, ma con la crisi finanziaria, il progetto si è fermato per mancanza di fondi. Se avete tempo, non perdetevi questo sito archeologico perché è davvero molto interessante.

 

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Al pomeriggio ci siamo diretti verso le linee di Nazca per il sorvolo. Un’esperienza incredibile, non proprio adatta a chi soffre il mal di aereo. Le linee si sorvolano a bordo di un aeroplanino a sei posti che fa le piroette sulle linee per farle vedere a tutti i passeggeri. Dall’alto le linee sono straordinarie, gigantesche e davvero suggestive. Solo sorvolandole possono essere ammirate nella loro interezza, quindi, per coloro che ci riescono, armatevi di coraggio e salite su questi trabicoli, perché la possibilità di vivere un’esperienza unica e favolosa è assicurata!

 

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Arequipa

Entriamo nel vivo del viaggio, iniziamo a salire di quota. Arriviamo ad Arequipa una splendida città a 2.335 metri di altezza. Passiamo qui la giornata e assaggiamo il Cuy (porcellino d’india) e il nostro primo filetto di alpaca. Quest’ultimo squisito e diventerà in pratica il nostro piatto quotidiano.

Arequipa è anche chiamata la città bianca. Il nome non è un caso. Il centro cittadino è bellissimo, tutto costruito di bianco e con una piazza centrale bellissima. Noi abbiamo avuto anche la fortuna di imbatterci in una festa cittadina con banda e ballerini al seguito. Davvero suggestivo.

In questa città ci sono diverse cose da vedere, dalla via centrale, alle chiese e soprattutto il Monastero di Santa Catalina. Consigliamo di rivolgersi a una guida per visitare il Monastero, in quanto davvero molto grande e senza una guida esperta si corre il rischio di non cogliere tutto ciò che questo luogo ha da offrire. Il Monastero in realtà è un vero e proprio paesino di 20.000 mq, cinto da alte mura ed occupa un intero quartiere della città. Altro importante museo è quello del Santuarios Andinos. In questo museo infatti potrete ammirare Julieta, la bambina Inca sacrificata sulle Ande intorno al 1450 e ritrovata da degli escursionisti nel 1995.

 

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La valle del Conca

Da Arequipa si parte alla volta della Valle del Conca per ammirare il sorvolo dei condor a 3,191 metri. Il Colca Canyon è il canyon più profondo del mondo ed infatti l’altitudine inizia a farsi sentire. Proviamo il mate de coca e le foglie di coca essiccate. A noi non fa un grande effetto. Continuiamo a sentire abbastanza l’altitudine. Arriviamo a Chivay, dove pernottiamo al Hostal Pozo del Cielo e trascorriamo il pomeriggio. Chyvai ha un bellissimo mercatino nella via centrale, che lo consigliamo al posto delle terme che ci hanno detto essere solo delle vasche di acqua calda.

 

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Puno

Arriviamo a Puno dove pernottiamo due notti all’Hotel Sol Plaza. Il primo giorno arriviamo nel tardo pomeriggio, quindi abbiamo giusto il tempo di sistemarci, fare un breve giro per il centro della città e poi ceniamo in un ristorante vicino al nostro hotel. La mattina seguente ci imbarchiamo su una delle tante barche che ci porterà alla scoperta del lago Titicata. Un’esperienza incredibile se si pensa all’altitudine (3.827 metri di altezza) a cui ci troviamo. Il lago è talmente grande che dalle sponde sembra quasi un mare, non si riesce a vedere la costa opposta. Durante la nostra gita in barca ci fermiamo su alcune isole realizzate completamente con radici giunchi e paglia. Qui vivono ancora delle antiche popolazioni (gli Uros) che per fuggire all’attacco dei nemici, in epoche passate, si erano costruiti queste isole galleggianti. Oggi, purtroppo, più che antiche popolazioni, sono persone che vivono di attrazione turistica e c’è poco di autentico. Proseguiamo poi per un’altra isola, dove ci fermiamo a pranzo. Anche su quest’isola vive un popolo che ha creato un proprio ecosistema, che si basa su pesca e su lavorazione dei tessuti.

 

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La mattina seguente dobbiamo partire per Cusco. Purtroppo c’è uno sciopero generale e ci troviamo bloccati a Puno fino al pomeriggio. Decidiamo quindi di andare alla scoperta dei mercati della città e ne troviamo due diversi. Uno lungo le vie della zona più a sud, verso il lago. Un mercato per i locali, dove si trova abbigliamento e street food. Il secondo è un mercato coperto su due piani. Al piano terra si trovano tutte le specialità gastronomiche, dalla frutta e la verdura, alla carne, pesce e cereali. Al piano superiore invece si vende per lo più abbigliamento.

Al pomeriggio riusciamo a partire per Cusco, ma essendo ormai tardi, sono annullate le tappe intermedie.

 

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Cusco

In un itinerario di due settimane in Perù sicuramente non può mancare Cusco.

Arriviamo a Cusco, la città a nostro avviso più interessante del nostro itinerario, dove ci fermiamo 3 notti dove abbiamo pernottato al Hotel El Triunfo, comodo e vicino al centro. Il primo giorno lo dedichiamo alla città, durante il secondo invece visitiamo alle rovine che si trovano a pochi chilometri dalla città. Noi abbiamo usufruito di un taxi con autista che ci ha accompagnato da una parte all’altra, ma in realtà si può fare benissimo anche con gli autobus.

 

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Per visitare la città, consigliamo di usufruire delle guide che gratuitamente mostrano il centro cittadino. Al termine del tour si può lasciare una mancia. Generalmente noi non ci affidiamo a tour guidati, ma a Cusco può essere una buona idea in quanto il centro non è grande, il tour impiega solo due orette e le guide sono molto brave e spiegano anche cose che nelle guide stampate non si trovano.

 

Itinerario di due settimane in Perù

 

Se avete tempo, salite sino alla parte alta della città. Qui ci sono dei bar carini all’interno dei vicoli della zona vecchia dove si può bere qualcosa con una veduta dall’alto della città mozzafiato. Inoltre, in questa zona ci sono diverse piazze molto carine che meritano di essere visitate.

Infine, sicuramente, a Cusco, merita una tappa il famosissimo mercato coperto (il mercado de San Pedro). Noi ci abbiamo pranzato e abbiamo preso anche un buonissimo frullato di frutta.

 

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Il giorno successivo siamo andati alla scoperta delle Quattro Rovine e di Pisac. Per poter accedere a Pisac e alle rovine è necessario comprare il boleto turistico in centro città. Si può optare tra il boleto parziale e quello generale. Per vedere sia Pisac che le quattro rovine conviene quello generale. Le quattro rovine consistono in:

  1. Sacsayhuaman, che è una fortezza di pietre enormi la cui costruzione causa stupore;
  2. Qenqo (labirinto zig-zag), che era un calendario astronomico e il tempio dedicato alla
    terra;
  3. Tambomachay (luogo di riposo), noto anche come i bagni di Inca con cascate artificiali, canali e
    acquedotti costruiti di grandi rocce;
  4. Puka Pucara, si pensa che sia stato usato come una fortezza militare per assicurare ingresso a
    Tambomachay.

Aguas Calientes

 

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Manca poco a Macchu Picchu. Partiamo per Aguas Calientes. Prendiamo un taxi che ci permetterà di visitare la Valle Sacra per poi arrivare a Ollantaytambo e da lì prendere un treno che ci condurrà fino a Aguas Calientes. Sia la Valle Sacra che Ollantaytambo sono due tappe fondamentali del viaggio. A noi sono piaciute particolarmente. Fermatevi anche a le Salinas di Maras, per ammirare i terrazzamenti di sale che risalgono all’epoca Inca e che sono funzionanti tutt’oggi. Il sale è recuperato dall’acqua del fiume e non del mare. A differenza delle altre rovine (Chinchero, Moray e Ollantaytambo) che sono inclusi nel boleto numero 3 o in quello generale, l’entrata a Maras si paga a parte, ma a nostro avviso merita la spesa.

 

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Eccoci arrivati ai piedi di Macchu Picchu. Domani saliremo sulla cittadella e finalmente vederemo quello che è il principale motivo che ci ha condotto fino a qui (qui trovate un post dedicato a Macchu Picchu).

 

Itinerario di due settimane in Perù: Consigli utili

 

Itinerario di due settimane in Perù

 

  1. se amate la parte gastronomica dei viaggi, la cucina peruviana negli anni è divenuta una delle cucine miglior del mondo, tanto da avere, a Lima, diversi ristoranti ritenuti tra i miglior del mondo. Concedetevi una cena da Central (qui le info per prenotare). Prenotate con largo anticipo perché è impossibile trovare un posto senza una prenotazione.
  2. se andate in Perù nei mesi estivi, ricordatevi che il paese si trova nella parte meridionale del globo e quindi lì è inverno. Munitevi di piumino, berretto e sciarpa di lana. Le temperature, soprattutto di sera, non sono miti. Si passa da pomeriggi caldi dove si può stare in maniche corte a serate e mattinate fredde con temperature poco al di sopra dei zero gradi.
  3. il viaggio può essere organizzato sia con agenzie specializzate, noi abbiamo contattato Casa Yolanda (qui le info), che pur organizzando parte del viaggio come ad esempio la prenotazione di hotel e autobus, permette di avere gran parte del viaggio libera e quindi di organizzarsi in autonomia senza avere già tutto definito (cosa che a noi piace poco). Ma se potessi riorganizzare il viaggio, lo organizzerei in completa autonomia. Il Perù dispone di buoni servizi di trasporto, sia locali, sia per i turisti e anche le escursioni possono essere prenotate nelle tantissime agenzie turistiche che si trovano nelle principali città
  4. Macchu Picchu va prenotata con largo anticipo, così da poter scegliere se andare al mattino presto o al pomeriggio. Se avete in mente di salire fino a Waynna Picchu, consigliamo di scegliere con largo anticipo e prenotare l’entrata. Ci sono posti molto limitati per la salita sulla vetta di Waynna Picchu e quindi non è possibile prenotarla in loco. Inoltre, la salita a Waynna Picchu non può essere aggiunta in un secondo momento, ma deve essere acquistata contestualmente all’entrata al sito di Macchu picchu (qui tutte le info su Macchu Picchu).

 

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2 commenti
  1. Sara - Cappellacci a Merenda
    Sara - Cappellacci a Merenda dice:

    Bellissimo questo itinerario, l’ho letto fantasticando sui colori e i profumi di questa terra!
    Il Perù è nei miei sogni da tantissimo tempo e grazie a questa bella lettura ho potuto viaggiare un po’ con la mente, nella speranza di visitarlo davvero un giorno!

    Rispondi

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