Itinerario di 15 giorni in Colombia

In molti quando ho detto loro che per le ferie natalizie 2019 saremmo andati in Colombia hanno storto il naso. Tutti a ricordarmi la pericolosità di questo Paese, del problema legato alle FARC e di quello legato ai Narcos… Nessuno però si è soffermato su quanto la Colombia possa essere un paese immensamente bello e assolutamente da scoprire.

Itinerario di 15 giorni in Colombia
Comuna 13 – Medellin

In passato sicuramente non era un Paese facile, senza problemi e senza criminalità, ma oggi è un Paese come tanti altri del centro e del sud America. Come sempre quando si viaggia bisogna prestare attenzione e non prendere troppo le situazioni con leggerezza.

Detto questo, in questo post vi propongo un itinerario di 15 giorni in Colombia, dalle montagne al mare caraibico.

1. Bogotà. Atterriamo a Bogotà dove ci aspettano Sara e Stefano – la coppia di amici con cui condivideremo l’intero viaggio – ma ci fermiamo solo per una notte e la mattina seguente, alle prime luci dell’alba, partiamo subito per Medellin. Per questo motivo scegliamo un hotel zona aeroporto (Ayenda 1040 Aces del Dorado, 17 euro a notte per la camera doppia)

Itinerario della Colombia
Centro di Medellin

2. Medellin la città dell’eterna primavera. Una città con un passato violento, sede del famosissimo cartello di Medellin guidato da Pablo Escobar. Oggi è una città in rinascita, con una grande voglia di riscatto. Da Medellin è possibile fare diverse escursioni in giornata. Noi abbiamo optato per Guatapè. Guatapè assorbe un’intera giornata, mentre Medellin merita almeno due giorni (noi purtroppo ci siamo fermati solo per un giorno e siamo riusciti a vedere solo la Comuna 13 e una parte del centro storico).

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Guatapé

3. Salento e la zona del caffè. Una regione straordinaria, immersa nel verde e dai paesaggi incontaminati. Da qui è possibile visitare la Valle del Cocora e le Fincas – aziende che coltivano principalmente il famoso caffè colombiano per esplorarlo in tutto il mondo. Consiglio di trascorrere qui almeno tre giorni. Noi ci siamo fermati solo due notti e non siamo riusciti a goderci il paesino.

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Valle del Cocora

4. Cartagena. Terza città della Colombia, è forse la più bella città coloniale del Sud America. Cartagena ha tantissimo da offrire. A Cartagena consiglio di pernottare nella zona del centro storico o a Getsemini. Noi abbiamo optato per questo secondo quartiere, più economico e più vivo durante le ore serali. Per visitare la città e godere del ritmo lento che la contraddistingue, un giorno e mezzo è più che sufficiente, quindi non rimarrei qui più di due notti. Se decidete di fare mare lungo la costa, da Cartagena partono le barche veloci e i traghetti diretti a Baru. Tuttavia, noi abbiamo optato per Isla Grande (isola principale dell’arcipelago del Rosario) e ne siamo stati entusiasti.

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Cartagena

La zona da visitare si concentra proprio tra il centro storico, Getsemini e San Diego, più il forte di San Felipe – il forte più antico di tutto il Sud America. Merita sicuramente un aperitivo al calar del sole al Cafe del Mar.

5. Mare in Colombia. Anche se il mare qui non è quello caraibico, ci sono certamente diverse alternative. Dalla costa di Cartagena alle isole vicine alla città come ad esempio Isla Bomba, fino alle isole a qualche ora di volo come Sant Andres e Providencia. Noi abbiamo optato per una via di mezzo, scegliendo Isla Grande a circa un’ora e mezza di barca veloce da Cartagena. Se avete poco tempo a disposizione, Playa Blanca e Isla Bomba sono le più vicine a Cartagena.

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Isla Grande

Da Cartagrna partono anche numerose escursioni della durata di una giornata per le Isole del Rosario, ma secondo me sono una gran sfacchinata perché alla fine, tra l’ora e mezza per raggiungere le isole e quella di ritorno, si ha davvero poco tempo per godersi il mare e la spiaggia. Se avete tanti giorni a disposizione, potreste pensare di volare a Sant’Andres o ancora di più a Prividencia. Noi per ragioni di tempi abbiamo diviso il mare tra Isla Grande e il Parco Tayrona.

Isla Grande. Tra le tante isole dell’arcipelago del Rosario, come dice lo stesso nome, Isla Grande è la principale. Qui vivono 1200 persone che lavorano principalmente nel turismo. Il villaggio è proprio al centro dell’isola ed è composto da tante casette e baracche con due botteghe e due bar. Per chi viaggia, la vita sull’isola si svolge tra l’hotel e la spiaggia. Ci sono anche alcune escursioni che si possono fare come ad esempio l’uscita di snorkeling dove si può vedere la barriera corallina – anche se non è più coloratissima – e i resti di un aeroplano che si è inabissato. Da qui con la barca si può raggiungere Playa Cristallo, una piccolissima spiaggetta ma con un mare davvero fantastico. Qui si può assaporare davvero il mare dei Caraibi. L’escursione si può concludere a Playa Cocotera e degustare un’ottima aragosta alla griglia.

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Isla Grande

Noi ci siamo affidati a Uber, un  ragazzo dell’isola molto molto gentile e disponibile. L’escursione, inclusa l’aragosta e della durata di tre ore ci è costata circa 55 euro a persona (consiglio di non trattare troppo sul prezzo. Le persone sull’isola hanno davvero poco e vivono di turismo… ok non farsi fregare, ma neanche approfittarsi del bisogno economico dei locals).

Sull’isola ci sono anche alcune lagune e la più affascinante è senza dubbio Laguna Encantada dove ci sono tantissimi plancton e alla sera, se la luna non è troppo piena e alta, si può vedere la laguna illuminata da questi piccoli esserini che se toccati o mossi fanno sì che la laguna diventi tutta fluorescente.

Le spiagge principali dell’isola sono due: playa cocotera che è la spiaggia privata dell’omonimo ecohotel e che è meno affollata e playa libre che come dice la parola stessa è la spiaggia libera dove si recano la maggior parte dei turisti che vengono a Isla Grande con le escursioni in giornata.

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Isla Grande

Secondo me per chi vuole fare mare in Colombia senza volare fino a Sant’Andres o Providencia, quest’isoletta è un buon compromesso. Tenete però a mente che il mare è bello ma è lontano dall’essere quello caraibico, quindi non abbiate aspettative elevatissime; le strutture costano tanto e per risparmiare bisogna rinunciare a qualche confort (noi abbiamo pernottato al El Secreto e siamo stati bene. Camera matrimoniale con bagno condiviso con solo un’altra camera). L’isola all’interno, lungo i sentieri, è molto sporca, ma sulle spiagge è tutto pulito e tenuto abbastanza bene.

Il viaggio in barca per chi soffre il mare o ha paura può essere un problema. Al ritorno noi abbiamo trovato mare abbastanza mosso e un’ora a tutta velocità con salti della barca belli alti non hanno fatto benissimo alla mia schiena. Detto questo, se partite tenendo bene a mente queste cose, due o tre notti su questa isoletta possono essere il giusto compromesso per un po’ di relax dopo una settimana itinerante.

Itinerario della Colombia
Parco Tayrona

6. Santa Marta e Parco Tayrona. Santa Marta l’abbiamo usata come punto di partenza per il Parco Tayrona dove poi abbiamo trascorso una notte in tenda. L’esperienza del parco è straordinaria e passare almeno una notte qui è fondamentale per non dover fare tutto di corsa e potersi rilassare qualche ora sulle splendide spiagge del parco.

In realtà pensandoci a posteri un giorno per visitare Santa Marta lo avrei inserito nel tour. In molti criticano questa cittadina, ma la cattedrale, il malecon, il mercato e plaza Bolivar forse meritano una mini visita. Inoltre, per chi piace la movida, nel centro storico della città ci sono alcune strade che la sera si animano di musica e pullulano di ristorantini di ogni genere.

Itinerario della Colombia
Parco Tayrona

Per raggiungere Santa Marta in autobus da Cartagena considerate 5 ore di viaggio.

Per raggiungere il Tayrona, la corsa in taxi costa 100mila cop. Vi consiglio i collectivos che partono dalla zona del Mercato già dalle prime luci dell’alba. Il tragitto dura un’oretta e il biglietto si paga sull’autobus.

Arrivati al Parco Tayrona siamo stati accolti da una spiacevole sorpresa… il parco per quel giorno era totalmente pieno! Il parco ospita 6900 persone al giorno. Su tutti i blog in cui mi ero informata non c’è stato un blogger che abbia dato quest’informazione!

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Parco Tayrona – Cabo San Juan

Il biglietto per l’entrata va pre-acquistato online per assicurarsi la possibilità di entrare al parco, questo è sicuramente da fare se si viaggia in alta stagione come noi! Alternativa è avere una prenotazione in un eco-hotel, dormitorio o bungalow. Le tende e le amache invece non sembra si possano prenotare prima di arrivare al camping, anche se secondo me scrivendo su facebook o chiamando i vari camping, la prenotazione si potrebbe fare in anticipo. Abbiamo pertanto rischiato fortemente di non poter entrare al parco. Alla fine pagando una specie di mazzetta abbiamo prenotato un posto in dormitorio per 70mila cop a persona in un eco-hotel appena dopo l’entrata al parco (Mirador), a due ore e mezza di cammino da Cabo San Juan.

Abbiamo poi provato a vedere se negli altri camping erano disponibili tende o amache così da essere più vicini al mare. Per fortuna al camping Don Pedro abbiamo trovato 2 tende doppie per 60mila cop a tenda. Era anche possibile affittare le amache a 20mila cop ciascuna. Don Pedro è a circa 15 minuti dalla prima spiaggetta Arenilla e da qui in altri 10 minuti si raggiunge Piscina. Infine da Piscina in 20 minuti si raggiunge Capo San Juan.

Itinerario della Colombia
Parco Tayrona

Noi consigliamo di fare il trekking all’andata e rientrare il giorno seguente a cavallo, così da ottimizzare il secondo giorno di mare.

Per entrare al parco in alta stagione mettete in conto almeno due ore di fila per acquistare il ticket. Da qui poi si può proseguire a piedi fino all’entrata per circa 3km oppure prendere il bus per 3000 pesos.

Cosa portare nel parco:

  • Tutti dicono di portare assolutamente acqua perchè nel parco costa tantissimo… è vero nel parco l’acqua che viene venduta praticamente ogni 500 metri di tragitto è più cara. Mezzo litro d’acqua costa 5000 cop… che sono ben 1.5 euro. È vero, è molto di più di quanto si spenderebbe prendendola a Santa Marta nei supermercati (1000 cop a bottiglietta circa) ma è anche vero che nel parco la si può acquistare fresca e non si ha troppo peso da portare con sé.
  • Una powerbank per ricaricare cellulari e altre apparecchiature digitali. E l’indispensabile per trascorrere una notte fuori…
  • Asciugamano da mare e costume, un cambio e infradito di plastica (io non mi avventurerei scalza nella zona dei bagni e delle docce), il tutto in uno zainetto (all’entrata del parco è comunque possibile depositare i bagagli qualora non fosse stato possibile lasciarli nell’hotel di provenienza).
  • Repellente per zanzare indispensabile, come anche la crema solare con protezione alta.
  • Il necessario per fare una doccia (shampoo e bagnoschiuma) se non li avete con voi, potete comprarli al bar-bottega del camping.

Per il resto, il parco è pieno di ristorantini e bar dove poter rifocillarsi a tutte le ore a prezzi un po’ più alti che in città ma comunque bassi rispetto allo standard europeo.

Secondo noi un itinerario di 15 giorni in Colombia non può non includere questo straordinario parco!

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Parco Tayrona

7. Bogota. Da Santa Marta abbiamo preso il nostro ultimo volo per Bogotà dove abbiamo trascorso un ultimo giorno in questo favoloso paese. Abbiamo visitato il centro storico in mountan bike per ottimizzare i tempi. Ci siamo affidati a Bogotà bike tours, sono brevissimi!.

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Bogotà

Itinerario di 15 giorni in Colombia: Come muoversi

Le distanze in Colombia possono essere davvero immense, soprattutto perché per poter percorrere 100km in auto ci si può impiegare anche tre ore.

Noi abbiamo optato per alcuni voli interni quando le tratte erano dirette. Quindi da Bogotà a Medellin, da Pereira a Cartagena e da Santa Marta a Bogotà abbiamo acquistato il biglietto aereo così da ottimizzare i tempi, visti anche i costi contenuti dei voli.

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In autobus dalla Piedra del Penol a Giatapé

Per quanto riguarda invece la tratta Medellin-Salento abbiamo preso l’autobus diretto che parte ogni due ore dal Termina del Sur e per percorrere 225 km abbiamo impiegato 7 ore… un viaggio non proprio corto. Tuttavia l’autobus era comodo e confortevole quindi assolutamente un viaggio fattibile. Bisogna però mettere in conto un intero giorno per questo spostamento.

Da Salento all’aeroporto di Pereira abbiamo utilizzato i bus locali che sono puntuali ed economici e dal terminal del bus di Pereira all’aeroporto un taxi locale che è costato solo 14.000 cop.

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Cartagena

Anche per le altre tratte come Cartagena-Santa Marta o Medellin-Guatapé abbiamo preso autobus locali che, a differenza di quello che si può pensare, sono puntuali e non affollati. Ognuno in genere ha il proprio posto assegnato all’interno dell’autobus.

Itinerario di 15 giorni in Colombia: Cambiare gli Euro

Non ho mai avuto tanti problemi a cambiare denaro come in Colombia. Non appena atterrati a Bogotà abbiamo cambiato un po’ di Euro per poter pagare il taxi e la cena, credendo che il cambio in città fosse poi migliore di quello proposto in aeroporto, come solitamente accade e quindi ho optato per cambiare pochi Euro.

In aeroporto il cambio era a 3.400 con un cambio di mercato nel periodo in cui eravamo noi in Colombia a 3.600. Ritirando all’ATM abbiamo trovato solo ATM che non davano più di 600mila cop per ogni ritiro con una commissione di 18.000 cop, più la commissione della nostra banca… ci ha portato ad avere un cambio intorno sempre a 3.400. Abbiamo cercato ovunque gli exchange per cambiare gli Euro, essendo questa generalmente un’opzione favorevole, ma fino a Cartagena non ne abbiamo incontrato nemmeno uno. A Cartagena il cambio degli exchange era addirittura peggiore… 3.300, un vero e proprio furto.

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Cartagena

Quindi se potete pagare con carta di credito ogni volta che vi è possibile, è l’opzione migliore. Abbiamo infatti constatato essere il migliore cambio in assoluto, addirittura superiore a 3.600. Tuttavia portatevi dei soldi contati perché non sempre la carta è accettata, ad esempio a noi è accaduto a Salento per l’hotel e per le escursioni all’Isla Grande e per gli aperitivi a Cartagena se andate nella zona di Getsamini non è detto che abbiano il Pos per i pagamenti con carta. A Cartagnea, essendo una città inondata da croceristi, i negozi e i venditori ambulanti accettano anche i dollari e gli euro, ma se pagate in pesos riuscirete a ottenere un prezzo migliore e contattate con i venditori ambulanti.

Sicurezza in Colombia

Nel nostro itinerario di 15 giorni in Colombia non mi sono mai sentita in pericolo. Le persone sono affabili e molto carine. Per poter conversare serve sapere almeno le basi di spagnolo, qui l’inglese è parlato da pochissimi… praticamente da nessuno. Ovviamente, come in tutti i paesi, vige la regola del buon senso. Non addentrarsi in vie isolate o buie di sera. Nelle grandi città evitare le periferie e nei centri storici non mettere in mostra macchine fotografiche. Lasciate a casa orologi costosi e gioielli. Fate attenzione ai portafogli e ai cellulari (non teneteli nelle tasche posteriori dei pantaloni).

Itinerario di 15 giorni in Colombia
Comuna 13 con la nostra guida Juels

In 15 giorni abbiamo chiacchierato con tante persone. Tutte molto carine e a differenza di tanti altri paesi non ci siamo mai sentiti fregati. I taxi hanno sempre il tassametro attaccato (a parte a Cartagena e Santa Marta dove è bene chiedere il costo della corsa appena si sale sull’auto. A noi hanno sempre chiesto sui 10mila cop per corse di 10 minuti… forse sono tanti, ma essendo in quattro abbiamo deciso di non contrattare).

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