Tokyo

Itinerario del Giappone in cinque tappe

Il Giappone era da sempre il sogno di Luca, vuoi perché amante del sushi, vuoi perché cresciuto con cartoni animati giapponesi o perché affascinato dai samurai. In realtà io ho sempre preferito viaggi che prevedessero il caldo quando da noi c’era freddo. Arrivati i 30 anni di Luca non ho potuto dire di no e ho deciso di organizzare il viaggio proprio per il suo compleanno. Quale regalo migliore di un viaggio di 15 giorni nella terra del Sol Levante?

L’organizzazione ha richiesto un po’ di tempo, anche se, a differenza di altri paesi asiatici che abbiamo visitato, il Giappone è praticamente un paese occidentale – anzi meglio di un paese occidentale – in termini di qualità dei trasporti e delle infrastrutture. E proprio grazie a questo abbiamo potuto organizzare il viaggio in completa autonomia dalla A alla Z, senza ricorrere ad alcuna agenzia locale.

 

Giardini Giapponesi

 

Prima di tutto abbiamo scelto il volo: siamo partiti con Turkish Airlines con un breve scalo a Istanbul e siamo atterrati a Narita (costo del biglietto 430 euro a testa –  se volete sapere come scelgo i nostri voli guardate qui). Da qui abbiamo subito attivato il nostro abbonamento di due settimane (Japan Rail Pass) ai trasporti locali che in realtà comprendeva tutti i treni (tranne i famosissimi Shinkansen velocissimi) e alcune linee della metropolitana. Abbiamo acquistato il nostro abbonamento dall’Italia (non è possibile acquistarlo in Giappone) dal sito di Marco Togni – per noi è stato uno dei nostri punti fermi durante tutta l’organizzazione del viaggio, un po’ come la Bibbia del Giappone.

Essendo stata per noi la prima volta in Giappone, abbiamo optato per un tour abbastanza classico, toccando le città principali di questo splendido paese: Tokyo, Nikko, Kyoto, Nara, Hiroshima e Osaka.

 

Giappone: Itinerario di quindici giorni

 

1) Tokyo

I primi cinque giorni li abbiamo dedicati a questa immensa città e abbiamo pernottato tutte e cinque le notti all’APA Hotel Higashi Shinguku Kabukicho a Shinguku, costo complessivo per una camera matrimoniale 392 euro.

Ogni quartiere di Tokyo in realtà è una città. Per visitarli bene vi occorrerà più di qualche ora, ma se avete poco tempo a disposizione, cercate di capire cosa non volete assolutamente perdervi.

 

Shinjuku by night

Giorno 1

Noi abbiamo iniziato visitando Shibuya, il quartiere delle luci e del famosissimo incrocio in cui ogni giorno milioni di persone attraversano la strada. Se volete farvi un’idea del numero di persone che attraversa nello stesso momento la strada – in questo incrocio scatta il verde per i pedoni contemporaneamente su tutti i lati della strada –, andate da Starbucks al secondo piano (proprio di fronte all’uscita della stazione della metro) e affacciatevi alle finestre… rimarrete ipnotizzati dalla mole di persone! Sempre lì vicino alla metro c’è la statua di Haichiko, una foto con il famosissimo cane è d’obbligo. Dirigetevi poi nella strada di Shibuya Center-Guy, la riconoscerete dal grande arco all’inizio della strada su cui vi è il nome della strada stessa. Questa è la via principale del quartiere, non è accessibile alle auto ed è fittamente costellata di fast food e negozi alla moda, in pratica il paradiso degli adolescenti giapponesi.

 

Giorno 2

Il giorno seguente abbiamo visitato Ginza e Tsukiji. Quest’ultimo è il quartiere dove si trova il famosissimo mercato del pesce. Il mercato apre alle cinque, ma in realtà negli ultimi tempi ci sono forti restrizioni a far entrare i turisti durante il momento dell’asta. Noi abbiamo, dunque, deciso di andare verso le 8.30/9.00 per visitare il mercato ad asta chiusa e comunque ne siamo rimasti soddisfatti. Abbiamo prima fatto colazione a base di sushi in uno dei tantissimi locali che circondano il mercato del pesce e poi abbiamo anche visitato il mercato esterno, in cui potrete trovare molte merci collegate al mercato ittico come alghe, pesce essiccato, ma anche frutta e verdura.

La sera siamo tornati nel nostro quartiere, Shinjuku, e abbiamo trascorso la serata a Shinjuku Golden Gai, una fitta rete di viuzze in cui potrete trovare centinaia di piccolissimi bar che hanno posto per al massimo 7-8 persone. Molti di questi bar in realtà non amano i turisti e appongono all’entrata cartelli con scritto “entrata consentita solo a chi parla giapponese”, tuttavia vi sono anche alcuni bar che accettano turisti se pur i proprietari parlino poco l’inglese. Li riconoscerete dai cartelli fuori dalle porte d’ingresso scritti in lingua inglese. Questi bar di solito hanno un tema e hanno solo i posti a sedere attorno al bancone. E’ sicuramente un’esperienza interessante e poco turistica. Un’esperienza imperdibile per chi si reca a Tokyo.

 

Senso-ji

Tempio di Senso-ji

Giorno 3

Abbiamo poi visitato Ueno e Asakusa, questi due quartieri possono essere considerati il centro culturale di Tokyo. Ad Asakusa vi è il Senso-ji che è il tempio più visitato di Tokyo. Potete accedere al tempio entrando nella Nakamise-dori – a cui si accede dal portale sorvegliato dal dio del vento e dal dio del tuono – una stradina costeggiata da numerosissimi negozietti prettamente di souvenir. Una volta raggiunto la fine di questa strada vi troverete davanti la pagoda a cinque piani alta 55 metri.

La sera siamo andati a bere una birra all’ultimo piano del palazzo della società Asahi che è la società che produce la più famosa birra giapponese. L’entrata è gratuita e il prezzo della birra è identico a quello che paghereste in qualsiasi altro bar, solo che da qui potrete godere una vista mozzafiato sulla città.

 

Ashai Bulding

Asahi Bulding

 

Akyhbara

Giorno 4

Il quarto giorno lo abbiamo dedicato ad Akihabara, se i manga e gli anime vi affascinano, non potete assolutamente perdervelo. In questo quartiere troverete centinaia di sala giochi e un’infinità di palazzi pieni di luci. Noi eravamo entrati in una sala giochi anni novanta dove Luca ha potuto giocare con tutti i video giochi a cui giocava da adolescente.

 

Nikko

 

Giorno 5

Infine un giorno lo abbiamo dedicato a una gita fuoriporta a Nikko per vedere principalmente il santuario di Toshogu. A Nikko ci sono alche altre cose da vedere, come il ponte sacro Shin-Kyo e il templio Rinno-ji, lo stupendo Yomeimon, il Santuaio Futarasan-jinja e il Taiyuin. Inoltre in questa cittadina c’è la cornice in legno delle tre scimmiette “Non vedo – non sento – non parlo”.

Se avete il Japan Rail Pass, il tragitto da Tokyo a Nikko è compreso nel biglietto.

 

2) Kyoto

Forse la città più “Old Japan” di tutte. Racchiude al suo interno un’infinità di posti da visitare. Dal Tempio Kinkaku-ji – anche detto tempio dal padiglione d’oro – candidato a diventare una delle sette meraviglie del mondo – e vi assicuro che è davvero suggestivo – ai torii vermigli del Fushimi-Inari Tasha, alla foresta di bamboo di Arashiyama, al sentiero della filosofia, al palazzo imperiale e alle strette vie di Gion dove la sera si può andare a “caccia” di Geishe. Molto diversa da Tokyo, meno frenetica, più tradizionale, con molte meno luci. Una città di cui è facile innamorarsi. Per girare abbiamo usato per lo più autobus – non compresi nel nostro abbonamento, ma comunque poco costosi. Abbiamo diviso la città per zone e ogni giorno ne abbiamo visitata una. È di fondamentale importanza suddividere correttamente ciò che si vuole visitare, perché l’area è talmente estesa e dispersiva che si corre il rischio di non riuscire a vedere tutto.

 

Foresta di Bamboo illuminata

 

Per la visita alla foresta di bamboo calcolate almeno una mezza giornata, in quanto oltre alla foresta, nel complesso vi sono anche diverse case e templi che possono essere visitati e in particolare vi è la residenza di Okochi Sanso, un famoso attore giapponese, che è molto interessante ed ha uno dei giardini giapponesi più belli di tutto il Giappone. Di notevole interesse sono i giardini zen che si trovano all’interno delle diverse dimore. Se vi trovate in Giappone a dicembre, non perdetevi la foresta di bamboo illuminata. Di sera, al calare del sole, i vialetti che conducono alla foresta sono illuminati da fiaccole e la foresta è totalmente illuminata a giorno e attraversarla è ancora più suggestivo ed emozionante.

Per arrivare alla foresta di bamboo si possono prendere diversi mezzi pubblici: l’autobus n°28 dalla stazione di Kyoto; o l’autobus n°11 dalla stazione Keihan Sanjo. In treno dalla stazione di Kyoto si prende il collegamento JR della linea Sanin e si scende alla fermata di Arashiyama. Se avete il JR pass, quest’ultima soluzione è compresa nel prezzo dell’abbonamento.

 

Fushimi-Inari-Inari Taisha

Fushimi-Inari-Inari Taisha

 

Altra meta imperdibile a Kyoto è sicuramente il Fushimi-Inari Taisha. Anche per questo sito dovete calcolare almeno tre ore, se non altro per la distanza dal centro e per le lunghe file che si creano nell’accedere al “tunnel” di torii rossi vermiglio. Se si segue tutto il tunnel, si potrà vedere come nella prima parte del tunnel i torii sono molto fitti, per poi divenire sempre più discontinui. Mano a mano che si sale lungo la collina, si incontrano numerosi piccoli templi,  alcuni dei quali affacciati su laghetti, il che li rende molto suggestivi.

Kyoto è sicuramente la città che merita il maggior numero di giorni del viaggio, in quanto più ricca di storia e con molti più siti da visitare. Noi avevamo dedicato a questa città quattro giorni, ma forse ne meriterebbe anche uno in più.

Infine, un giorno ci siamo allontanati e siamo andati a Nara per visitare i Templi di questa bellissima cittadina. A Nara troverete anche i famosissimi cervi che fanno l’inchino quando gli porgete i cracker. Vi assicuro che questa sarà un’esperienza indimenticabile. Qui inoltre è possibile visitare il Todai-ji con il suo grande Buddha, il Kofuku-ji, il Yakushi-ji e il Toshodai-ji che sono tutti templi buddisti.

 

Nara

 

A Kyoto abbiamo optato per un appartamento vicino alla stazione centrale prenotato su Airbnb, costo 200 euro per 4 notti. Consigliamo comunque di prendere un hotel in una zona più centrale, perché gli autobus cessano di circolare prima della mezzanotte e la sera intorno alla stazione c’è poco o niente e quindi pernottare più vicini a Gion è sicuramente più comodo e permette di godersi appieno le serate in questa splendida città.

 

3) Hiroshima

 

Dome di Hiroshima

 

Nel nostro itinerario abbiamo incluso anche Hiroshima, l’abbiamo inserita prima di Osaka in modo da spezzare poi il viaggio di ritorno. Da Kyoto a Hiroshima in treno abbiamo impiegato circa 2 ore e 40 minuti. Ci siamo fermati in questa cittadina, oggi molto sviluppata e alla moda, solo per una notte. Volevamo assolutamente visitare il museo della pace, vedere la cupola della bomba atomica – unico edificio rimasto a ricordare cosa è accaduto al termine della Seconda Guerra Mondiale – e attraversare il parco della pace in cui sono disseminati monumenti alla pace e alla lotta contro la bomba atomica. Vi assicuro che questa è stata una delle esperienze più forti che abbia mai vissuto. Il museo raccoglie numerosi reperti del post-bomba e vi sono sia alcune foto del giorno successivo allo scoppio della bomba atomica, sia foto dei mesi e anni successivi. Il percorso è fatto in modo da toccare tutti i sensi ed è impossibile rimanere distaccati davanti a ciò che si vede in questo luogo.

Il secondo giorno, al mattino, ci siamo diretti a Miyajima in battello. Anche questa a nostro avviso è un’esperienza da non perdere. Si arriva su questa isola in battello e si ammira il torii rosso che in questo periodo dell’anno è sommerso per metà nelle acque del mare e sembra essere sospeso sull’acqua. Una volta approdati si gira per le viuzze del villaggio. Qui i negozietti sono principalmente turistici e i ristoranti vendono essenzialmente ostriche, per cui, se siete amanti di ostriche come Luca non potete perdervi queste prelibatezze a costi contenuti e accessibili. Infine, al termine di queste viuzze si trova il santuario shintoista (Itsukushima-jinja). Anche qui, come a Nara, sulla strada verso il tempio si incontrano diversi cervi, ma fate attenzione, non sono affabili come quelli di Nara; se avrete del cibo in mano o comunque in vista non esiteranno ad accerchiarvi e a non lasciarvi in pace fino a quando non se ne saranno impossessati.

A Hirosima abbiamo pernottato all’Hotel park Side Hiroshima Peace Park una sola notte al costo di 54 euro per una doppia.

 

Miyajima

Miyajima

 

4) Osaka

 

Osaka

Osaka

 

Questa città a sud di Kyoto merita sicuramente una tappa, anche se non vi è moltissimo da visitare. A Osaka noi siamo rimasti affascinati dalle luci e dai negozi di Dotonbori. Come Tokyo, anche Osaka ti stordisce per le luci ma allo stesso tempo ti rapisce. Nella zona centrale di Osaka troverete il paradiso dello shopping, con Shinsaibashi-suji, una galleria di ben otto isolati che racchiude al suo interno un immenso centro commerciale. Proprio qui, Luca ed io abbiamo acquistato il nostro bellissimo servizio da sushi per sei persone e le bacchette in abbinamento. Abbiamo fatto un grande affare, in quanto in questa zona vi sono numerosissimi negozi specializzati in utensili da cucina e servizi di piatti e bacchette giapponesi che non vendono le classiche “cianfrusaglie” per turisti ma che sono indirizzati proprio a clientela giapponese e anche a ristoranti ed hotel.

Passando a qualcosa di più culturale, a Osaka non potete perdervi una visita al Shitenno-ji, uno dei più antichi templi buddhisti del Giappone e il Castello di Osaka, molto caratteristico con i suoi classici tetti a padiglione.

 

Castello di Osaka

 

Qui a Osaka ciò che dovete assolutamente assaggiare sono gli Okonomiyaki, o pizza giapponese. Avete presente quella frittata che cucinava il papà di Licia nel cartone Kiss me Licia? Ecco, è proprio quello! I ristoranti migliori in cui potete assaggiare questa prelibatezza sono Chibo a Dotonboti e Yukari a Umeda. Sempre ad Osaka sono buonissimi i Tako-yaki, tipico street food di questa città. Li trovate a ogni angolo delle strade e soprattutto lungo tutta Dotonbori street. Sono polpettine di polpo in pastella che vengono cotte su apposite piastre e guarnite con zenzero marinato, salsa, alghe tritate, maionese e katsuo bushi.

Abbiamo pernottato 2 notti al Grampus Inn per un costo di 172 euro per una camera matrimoniale.

 

Okonomiyaki a Osaka

Okonomiyaki a Osaka

 

5) Tokyo

Per chiudere il nostro tour siamo tornati in treno a Tokyo dove abbiamo trascorso un’altra notte e tutta l’ultima giornata, avendo il volo di ritorno in tarda serata. Consigliamo un tour circolare in quanto l’ultimo giorno a Tokyo ci ha permesso di vedere le ultime cose che non eravamo riusciti a vedere durante i primi giorni e ripassare dai posti che più ci erano piaciuti.

L’ultima notte abbiamo pernottato all’APA Hotel Shinjuku-Kabukicho Tower per 104 euro per una doppia.

 

Tokyo by night

Tokyo by night

 

Giappone: qualche consiglio di viaggio

 

  • L’ultimo giorno nel Sol Levante, avendo l’aereo in tarda serata e dovendo fare il check out presto, per non andare in giro per Tokyo con gli zaini pesanti in spalla, li abbiamo depositati nei coin locker disponibili presso le stazioni delle metropolitane. In pratica, è possibile lasciare qualsiasi cosa in queste specie di armadietti disponibili in diverse dimensioni. Il prezzo dei coin locker cambia in base alla dimensione, per l’armadietto normale, il prezzo è di 300 yen, mentre per quello grande il prezzo è di 600 yen. Il prezzo vale fino alla mezzanotte del giorno in cui si utilizza il coin locker, dopodiché bisognerà pagare la stessa cifra per il giorno successivo, fino a un massimo di tre giorni. Se si lasciano trascorrere i tre giorni, gli oggetti lasciati nei coin locker vengono rimossi e per riaverli bisognerà rivolgersi a un addetto della stazione, ma conviene sempre ritirarli prima della scadenza dei tre giorni.

 

  • Tutti gli hotel del nostro tour in Giappone sono stati prenotati su Booking, fatta eccezione per Osaka, dove abbiamo prenotato su Airbnb un appartamento. Scegliete attentamente la posizione degli hotel, soprattutto a Tokyo, perché i trasporti la sera smettono di circolare abbastanza presto e prendere un taxi da un quartiere per tornare al vostro hotel potrebbe comportare una spesa non proprio irrisoria. A Tokyo i quartieri possono essere distanti anche ore l’uno dall’altro, quindi sceglietelo tenendo conto anche della comodità rispetto agli altri quartieri e della vita stessa del quartiere. Noi consigliamo Shibuya e Shinjuku come migliori quartieri dove soggiornare.

 

Akyhabara

Akyhabara e le sala giochi anni ’90

 

  • Abbigliamento: nella terra del Sol Levante a dicembre fa freddo, molto freddo. Noi abbiamo avuto la fortuna di non trovare la neve, ma non è un caso così raro che a dicembre nevichi. Se si inseriscono nel proprio tour le città del Giappone settentrionale, allora si ha quasi la certezza di incappare in giornate nevose. Noi ci siamo vestiti a “cipolla” e abbiamo portato giubbotti pesanti, sciarpa e cappello. La cittadina più fredda è stata Nikko. Qui dal primo pomeriggio i templi e la via principale della cittadina sono completamente all’ombra e passeggiare per i templi diventa difficile, in quanto le temperature scendono fino a zero gradi centigradi. Se andate in Giappone d’estate invece tenete conto che il clima è molto caldo e umido. In molti sostengono che luglio e agosto siano i due mesi da evitare in Giappone. Ovviamente se questi sono gli unici mesi in cui potete andare, non scoraggiatevi, vale sicuro la pena sopportare il caldo per scoprire questo straordinario paese.

 

Donne giapponesi vestite da Geishe a Kyoto

 

  • Japan Rail Pass: è l’abbonamento per utilizzare i treni veloci in Giappone, che include anche alcune linee ferroviarie di Tokyo, numerosi autobus e alcuni traghetti. Per saperne di più clicca QUI, troverai il mio post dedicato a “come muoversi in Giappone”.
  • Infine, in Giappone bisogna portarsi per forza contanti? Mi capita di frequente di sentire questa domanda, e prima di partire avevo letto tantissimi post su questo argomento. Siccome sono partita con il dubbio, nonostante avessi letto tantissimi post di numerosi blogger, QUI troverete il mio pensiero e come mi sono trovata io al riguardo.

 

Statuette sul sentiero verso la Tokyo Tower

 

 

2 commenti
    • Doriana
      Doriana dice:

      E’ bellissima e noi abbiamo avuto la fortuna di vederla a dicembre illuminata! Se è già suggestiva di giorno, ti assicuro che di sera illuminata è di una bellezza unica. Un sogno! Vi consiglio di andarci, il Giappone regala emozioni incredibili!

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.