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ISOLE SURIN – UN TESORO NASCOSTO

Ciao a tutti, siamo Sara e Stefano, e con Doriana e Luca ci accomuna non solo la passione per i viaggi ma anche una lunga amicizia, iniziata ai tempi della scuola, che ci porta tutt’oggi a trascorrere momenti di vita privata assieme e ovviamente, quando possibile, i viaggi.

Vogliamo quindi ringraziarli per averci ospitato nel loro blog e consentito di condividere la nostra esperienza sul parco nazionale delle Isole Surin, nella speranza che questo sia solo l’inizio di una lunga collaborazione.

Vi auguriamo una buona lettura.

Sara e Stefano

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Isole Surin: come raggiungerle?

Dobbiamo essere sinceri, le Surin sono state il nostro piano B. Inizialmente la nostra intenzione era infatti quella di campeggiare alle Similan, altro paradiso Thailandese, che però, proprio quest’anno, è stato chiuso dal governo a tempo indeterminato allo scopo di preservarlo. Non volendo aderire alle solite escursioni in giornata, delle quali abbiamo letto recensioni che ci hanno fatto impallidire, ed essendo la nostra terza volta in Thailandia, abbiamo quindi optato per qualcosa al di fuori dai classici percorsi turistici. E cosa c’è di meglio di un campeggio nell’incontaminato parco nazionale delle Isole Surin? Niente. Ve lo assicuriamo…

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Il Parco nazionale delle Isole Surin – MU KO SURIN NATIONAL PARK – si trova nel mare delle Andamene, a nord dell’Isola di Phuket, quasi al confine con il Myanmar. E’ composto da 5 isole, di cui solo due sono abitate: Ko Surin Nua, che ospita gli alloggi dei ranger del parco e la zona di campeggio riservata ai visitatori, e Ko Surin Tai, dove vive il popolo dei Moken, gli zingari del mare, un’antica popolazione locale che di selvaggio ormai ha solo il nome. Le isole sono aperte da novembre ad aprile e per raggiungerle bisogna affidarsi ad agenzie private. Non sono infatti servite da alcun mezzo pubblico.

Gli speed boat compiono un’unica corsa giornaliera con partenza la mattina (08:00) e rientro nel pomeriggio (16:00), da diversi moli distribuiti sulla costa nella provincia di Phang Nga. I più noti sono Baan Nam Kem Pier, dal quale partano i mezzi gestiti dalla Seastar Andamen (www.seastarandaman.net), che è l’agenzia a cui ci siamo affidati noi, e Khuraburi Pier, dal quale partono quelli di Sabina Tour (www.sabinatour.com).

Citiamo queste due organizzazioni perché hanno praticamente il monopolio delle escursioni nell’arcipelago. Da qualsiasi agenzia acquistiate il tour o il biglietto con moltissima probabilità vi ritroverete a viaggiare su una delle loro imbarcazioni.

Dalla costa vi aspettano poi dalle 2 alle 3 ore di navigazione, la durata della traversata dipende dal porto di partenza (il più vicino è Khuraburi) e ovviamente dalle condizioni metereologiche.

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Isole Surin: come raggiungerle da Phuket

Se soggiornate a Phuket e non avete problemi di tempo, sicuramente la soluzione più economica è quella di raggiungere la zona di Khuraburi (o in alternativa di Khao Lak) con autobus o minivan, per poi imbarcarvi il giorno successivo per le Surin. Sarà sufficiente raggiungere l’aeroporto di Phuket e prendere uno dei tanti mezzi collettivi che lo collegano giornalmente alla costa di Phang Nga (costo sui 10-15€). Se invece, come noi, avete i giorni contati, allora potete affidarvi ad un tour organizzato (a partire da 70€) oppure raggiungere il molo in taxi (circa 50€ solo andata).

Isole Surin: come raggiungerle da Bangkok

Diversamente, se arrivate da Bangkok potete optare o per l’aereo, con arrivo a Phuket o Ranong, e successivo trasferimento in bus a Kuraburi o Khao Lak, oppure prendere uno dei numerosi bus notturni che collegano la capitale a Phuket controllando che sia prevista la fermata intermedia a Kuraburi (costo circa 20€).

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Isole Surin – Quando andare?

L’arcipelago ha un clima tropicale monsonico, con temperature che non scendono mai sotto i 20°C. Tuttavia, dovete sapere che è possibile visitarlo solo nei mesi da Novembre ad Aprile, ovvero durante la stagione secca, poiché in quella delle piogge, Maggio-Ottobre, è chiuso al pubblico. Noi siamo stati i primi di Dicembre ed il tempo non è stato particolarmente bello. Non è mai piovuto ma il cielo è rimasto sempre leggermente coperto. Questa condizione ha inevitabilmente impattato sui colori della vita sottomarina, che non sono risultati accesi come in presenza di giornate soleggiate. Purtroppo il tempo è una di quelle variabili sui cui non si può agire, l’unica cosa che si può fare è cercare di visitare i paesi nel periodo consigliato, che qui, secondo gli abitanti locali, è tra febbraio e marzo.

Isole Surin – Quanti giorni?

Il viaggio per arrivare alle isole Surin è piuttosto lungo, pertanto ci sentiamo di consigliare le escursioni di 1 giorno solo a coloro che partono dalla zona di Khao Lak. Se infatti partite da Phuket vi aspettano oltre 4 ore di minivan per raggiungere il molo da cui partono gli speed boat, più altre 2-3 ore per raggiungere le isole. E questo è solo il viaggio di andata. Il tutto, per restare nell’arcipelago per meno di 5 ore.

Quindi riteniamo che chi parte da Phuket deve considerare l’idea di fermarsi almeno per 2 giorni 1 notte. Giusto il tempo di spezzare il viaggio, di godere della tranquillità della spiaggia nella quasi totale solitudine e di beneficiare di uscite di snorkeling meno affollare (in media le lance non trasportano più di 10 persone). Noi personalmente riteniamo che la formula 3 giorni 2 notti sia veramente l’ideale, poiché riuscirete a godere di quasi la totalità dei punti immersione che il sito mette a disposizione.

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Se, oltre alle Surin, vi interessa scoprire l’itinerario di viaggio della Thailandia di Doriana e Luca, leggete qui!

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