Giappone, carte o contanti

Giappone, carte o contanti?

Uno dei dilemmi che affligge il viaggiatore in ogni viaggio che intraprende è: porto contanti oppure basta la carta (carta di credito e/o di debito)?
Per quanto riguarda il Sol Levante, su internet si trovano molti commenti e post discordanti e quando è stato il momento di partire per il Giappone, Luca ed io avevamo un gran timore di sbagliare. Ecco perché ho deciso di scrivere un nostro personalissimo post, basato sulla nostra esperienza e non sul sentito dire (come spesso accade).

 

Giappone, carte o contanti

 

Premetto che Luca ed io preferiamo in genere partire con meno contanti possibili per ragioni di sicurezza, tra cui smarrimento del portafoglio ma anche eventuali furti o rapine. Proprio per tale ragione, prima di partire per il Giappone, abbiamo iniziato in modo forsennato a cercare quante più informazioni possibili su tale tema. Anche siti che per noi costituivano un po’ la “Bibbia del Sol Levante” ci hanno dato informazioni che, ahimè, si sono rivelate troppo allarmiste rispetto all’esperienza che poi abbiamo vissuto.
In molti sconsigliano la carta (di credito o bancomat), preferendo contanti o travelers checks.

 

Giappone, carte o contanti

 

Carta di credito e carta di debito… quali differenze?

Innanzitutto bisogna ben differenziare tra carta di credito e carta di debito (o più comunemente chiamato bancomat). La prima, come la maggior parte di voi saprà, permette di avere un anticipo di denaro da parte della banca. Infatti, quando pagate qualcosa (ristorante, hotel, acquisto di oggetti ecc), l’importo speso non viene addebitato subito dalla vostra banca, bensì, il mese successivo, senza che vi maturino interessi passivi sull’importo speso. Quindi, ciò risulta un po’ come un vero e proprio piccolo finanziamento che la banca vi sta facendo, con scadenza il mese successivo e, se ripagato allo scadere, senza alcun costo aggiuntivo. Tutto questo funziona così solo se si effettua il pagamento utilizzando la carta, al contrario, se si decide di prelevare presso uno sportello ATM (il bancomat per intenderci) utilizzando la carta di credito… le cose cambiano! Infatti, anche in Italia (o comunque nel vostro paese), al momento del prelievo, la banca applica una commissione che generalmente non è un importo fisso, ma una percentuale dell’importo prelevato.
La stessa identica cosa avviene all’estero! A tale percentuale inoltre si aggiunge l’ulteriore commissione che può essere applicata dalla banca straniera.

 

Giappone, carte o contanti

Differente è il caso invece di pagamento o prelievo con carta di debito (o bancomat). Infatti, quest’ultima, a differenza della carta di credito, non vi permette di usufruire di un credito, bensì il denaro che spendete viene immediatamente addebitato sul vostro conto, quindi è come aver speso dei contanti. Proprio per questo servizio diverso, la banca applica una commissione diversa al prelievo al bancomat. In genere, presso gli ATM della propria banca, tale servizio è gratuito, mentre comporta una spesa (anche in Italia) se si preleva da un ATM di banca diversa. Per quanto riguarda il costo presso sportelli ATM all’estero, conviene sempre informarsi prima di partire o presso la propria filiale oppure consultando le condizioni del contratto di conto corrente che avete sottoscritto con la vostra banca.

 

Giappone, carte o contanti

 

Tutta questa premessa l’ho fatta solo per farvi capire che quando leggete che qualcuno dice di avere avuto somme addebitate altissime per prelievi con carte di credito (ho letto di 9 euro con carta di credito Mediolanum), non bisogna rimanere basiti, ma ciò avviene perché al prelievo con carta di credito è applicata una percentuale, che per quanto possa essere bassa, è una percentuale sull’ammontare prelevato!

Quindi, primissimo consiglio: all’estero (ma anche in Italia) la carta di credito va usata per pagare con il POS (quindi per pagare direttamente il servizio o l’acquisto nei negozi) e non per prelevare contanti! Invece, il bancomat (o carta di debito) può essere usato sia per pagare presso ristoranti, negozi ecc., sia per prelevare. Tuttavia anche in questo caso, ovviamente, avrete una commissione da riconoscere alla vostra banca per il prelievo all’estero (se applicata… anche in questo caso, ci sono alcune banche che hanno delle commissioni più basse o pressoché nulle, soprattutto se ad esempio si rimane nell’area Euro).

 

Giappone, carte o contanti

 

Giappone, carte o contanti?

Fatta chiarezza su questo aspetto, veniamo al Giappone. Se viaggiate nelle grandi città, o comunque fate tappa nelle grandi città, ci sono numerosissimi ATM da cui poter prelevare. Ad esempio nelle catene 7-eleven ci sono sempre almeno tre o quattro bancomat da cui poter prelevare senza problemi particolari se avete carte che operano su circuiti internazionali Visa e Mastercard.
Una volta arrivati in Giappone, è bene ritirare il contante che vi serve per i pasti e per fare anche qualche acquisto, in quanto non in tutti i ristoranti e in tutti i negozi è possibile pagare con le carte. Se prediligete locali più turistici o centri commerciali, in genere non si hanno problemi di alcun tipo.
Sconsiglio di cambiare il denaro presso gli uffici di cambio, in quanto il cambio che vi effettua la vostra banca al momento del ritiro presso il bancomat è in genere più vantaggioso di quello dei suddetti uffici.
Infine, in merito ai travelers checks, se vi fa sentire più tranquilli averne con voi, ok, portateli, tuttavia noi ci siamo trovati benissimo anche senza.

 

Giappone, carte o contanti

 

Vi state chiedendo cosa siano i travellers checks? Sono degli assegni che sono stati ideati proprio per chi viaggia. In pratica, ci si reca presso la propria banca chiedendo l’emissione dei travelers checks di un determinato importo. La banca emette il travelers checks e il cliente paga l’acquisto di questi assegni. Vi sarà chiesto di firmare al momento del ritiro dell’assegno e poi quando vorrete nuovamente trasformarlo in contanti. È uno strumento totalmente sicuro in quanto se dovesse essere smarrito, può essere richiesto il rimborso dell’importo. Nonostante fossero strumenti di pagamento molto di moda negli anni Novanta e durante la prima parte degli anni Duemila, ultimamente stanno conoscendo un rapido declino, in quanto carte di credito e di debito sono divenute sempre più fruibili e sono strumenti maggiormente preferiti dai viaggiatori.

 

Giappone, carte o contanti

 

Luca ed io eravamo partiti con un po’ di euro in contanti (non molti, giusto un po’ per pasti in aeroporto in Italia e durante lo scalo e qualcosina per stare tranquilli se non avessimo trovato ATM funzionanti in aeroporto al Narita) e pochi Yen già cambiati in Italia che ci permettessero di stare tranquilli il primo giorno, qualora avessimo avuto problemi con i ritiri presso gli ATM, anche perché stavamo partendo con un po’ di timore visto quanto letto su internet.
Tutto il resto del viaggio abbiamo prelevato e pagato direttamente con carta e/o bancomat. Non abbiamo avuto particolari problemi con il ritiro presso gli ATM. Ci siamo generalmente serviti degli ATM del 7-eleven e non ci è mai capitato di non riuscire a prelevare i contanti. Anche se a volte ci è capitato che uno degli ATM non riconoscesse la nostra carta, abbiamo provato su altri ATM di altre banche e siamo sempre riusciti a prelevare il contante necessario. La catena di supermercati 7-eleven la si trova in tutte le città, in tutti gli isolati e in ogni punto vendita di solito ci sono gli ATM sia della catena che di almeno un’altra banca.
Quindi non abbiate timore, in Giappone, soprattutto nelle grandi città, viaggiare con pochi contanti è assolutamente fattibile e più sicuro!

 

Giappone, carte o contanti

 

Se volete scoprire il nostro itinerario in Giappone, leggete qui!

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