Cosa vedere a La Habana in due giorni

Ebbene sì, è possibile visitare La Habana in due giorni. Siamo stati a Cuba ormai qualche anno fa, ma il ricordo della nostra esperienza in quest’isola favolosa è ancora vivido.

Abbiamo soggiornato a Varadero e da qui, in completa autonomia, siamo andati due giorni a La Habana per scoprire ogni angolo di questa città super affascinante.

 

 

Per il tragitto da Varadero a La Habana abbiamo contrattato con un autista (classico taxi abusivo con auto d’epoca) trovato presso la stazione degli autobus. Qui abbiamo incontrato una coppia di ragazzi svedesi con cui abbiamo diviso il viaggio di andata, così da risparmiare qualcosina. Per il pernottamento abbiamo semplicemente chiesto all’autista se conosceva una casa particular dove potevamo soggiornare. Molto gentilmente il nostro driver ha contattato una sua amica che ci ha procurato una camera per la notte. Abbiamo soggiornato per una notte nella casa particular Yara (qui le info), per noi è stata davvero una bella esperienza. Camere assolutamente confortevoli, pulite, con bagno in camera e la proprietaria di casa è stata super disponibile e gentile.

Arriviamo a La Habana per l’ora di pranzo e andiamo in camera per appoggiare il nostro zaino e iniziare subito il nostro giro.

Sappiamo di avere poco tempo a disposizione e non vogliano assolutamente perderci i must: La Habana Vieja, Centro Habana, il Barrio Chino e Vedado.

 

Visitare La Habana in due giorni: Centro Habana

Iniziamo dal Parque Central e dal famoso Paseo del Prado (o Paseo de Martí). Ci ritroviamo in un’elegante strada pedonale costeggiata da numerosi alberi. In questa strada ammiriamo gli straordinari edifici del Gran Teatro de La Habana e dell’Hotel Ingleterra arrivando fino al Malecón. Il famoso lungo mare dell’Havana è il cuore pulsante della vita degli abitanti di questa città. Le onde si infrangono sugli scogli e invadono letteralmente la strada.

 

visitare la Habana in due giorni

 

Dopo la nostra passeggiata lungo tutto il Malecón, decidiamo di addentrarci nel cuore del Centro Habana. Imbocchiamo Avenue de Italia ed arriviamo fino al Barrio Chino… e già, anche a La Habana c’è il quartiere cinese. Da qui proseguiamo fino a Avenue Simon Bolivar, che ci conduce alla Real Fabrica de Tabacos Partagas, una meta imperdibile per chi vuole conoscere tutti i segreti dei sigari cubani. Continuiamo poi a gironzolare per le vie di questo strabiliante quartiere fino ad arrivare a Palacio Velasco. Siamo nuovamente vicini al Malecón e decidiamo che è giunta ormai l’ora di concederci un buon aperitivo. Scegliamo il Prado No. 12, all’angolo tra Prado e San Lazaro e ordiniamo un ottimo daiquiri e una pina colada.

 

Visitare La Habana in due giorni: Habana Vieja

Dopo esser passati dalla nostra casa particular per una veloce rinfrescata, torniamo subito in strada e andiamo alla scoperta di Havana Vieja. Il centro storico de La Habana è stato ristrutturato e oggi è divenuto patrimonio dell’UNESCO. Ci lasciamo catturare da questo quartiere ricco di chiese ad ogni angolo e di tantissime scuole con bambini che si aggirano per le vie nelle loro perfette divise. Vediamo il Palacio Bacardi, la statua di Simon Bolivar e ammiriamo i palazzi storici e le maestose chiese.

 

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È giunta ormai l’ora di cena e iniziamo a cercare un ristorante. In passato la cucina cubana non era molto famosa, anche perché i ristoranti erano per lo più statali e gli chef non si dilettavano molto nella cucina. Oggi, che le cose stanno cambiando, la cucina cubana sta scoprendo un nuovo splendore. I piatti tipici cubani sono rivisitati in forme più moderne e ricercate. Gli chef stanno riportando alla luce una cucina che era fatta di ingredienti poveri e semplici. Troviamo un ristorante, Esto no es un café situato in calle San Ignacio No 58-A entre O’Reilly y Empedrado, Callejon del Chorro (recensioni di tripadvisor qui), dove mangiamo la roba vieja più buona che abbiamo mai assaggiato. L’atmosfera è romantica e intima e i camerieri sono molto simpatici e cortesi. Trascorriamo una serata all’insegna del relax e del buon cibo. Prima di andare a dormire però non possiamo lasciarci sfuggire la possibilità di andare in due dei bar più famosi de La Habana: la Bodeguita del Medio e il Floridita. Questi due bar storici hanno visto sedere ai propri tavoli numerosi letterati come Salvador Allende e Pablo Neruda ed in particolare si dice che qui Heminguay era solito dire: “My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita”. È dunque d’obbligo quando ci si reca a La Habana onorare il ricordo dello scrittore concedendosi un rinfrescante mojito e un daiquiri in questi due bar che conservano al proprio interno ancora la stessa atmosfera di un tempo.

 

 

Ormai si è fatto tardi, è ora di tornare alla nostra casa particular. Domani ci attende ancora un altro giro della città e il viaggio di ritorno a Varadero.

 

Visitare La Habana in due giorni: Vedado

Ci alziamo di buon’ora e iniziamo subito il nostro giro alla scoperta del quartiere Vedado. Il quartiere più moderno e destinato per lo più ai benestanti de La Habana. Guardando la cartina, a differenza degli altri quartieri, Vedado sembra definito a tavolino. Le strade sono tutte dritte e creano dei perfetti isolati quadrati. Passiamo prima dall’Hotel Habana Libre, simbolo della rivoluzione cubana, dove Fidel e il Che stabilirono la loro sede quando conquistarono La Habana.

 

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Proseguiamo poi verso il Malecon e visitiamo il Monumento a Calixto Garcia e subito dopo la Casa de las Americas. Ci addentriamo nel quartiere passando da Avenue de los Predisentes, un viale alberato molto grande che viene interrotto dal Monumento a José Miguel Gomez. Infine, arriviamo finalmente alla Plaza de la Revolution. La piazza è austera e sicuramente non può essere definita bella, ma i palazzi con il murales del Che e di Cienfuegos con sotto la grande scritta “Hasta la Victoria Siempre”, simbolo di Cuba e de La Habana sicuramente non lasciano indifferenti. Scattiamo tantissime foto e ci incamminiamo nuovamente verso la zona del Museo Napoleonico, dove passiamo davanti alla famosissima Universidad de La Habana.

 

visitare la Habana in due giorni

 

Il nostro tempo in questa meravigliosa città sta per terminare. Torniamo verso il centro della città per fare un ultimo giro tra le vie della città vecchia, spingendoci fino alle zone meno benestanti, dove si respira ancora l’atmosfera della vecchia Cuba, dove la ristrutturazione non ha rimesso in sesto i palazzi e si vedono ancora tanti ragazzini giocare a calcio scalzi per le strade o sedere ai bordi dei balconi che non hanno nemmeno le ringhiere.

La nostra esperienza in questa città affascinante è giunta al termine. Noi ci siamo letteralmente innamorati de La Habana, delle sue vie, della musica che si sente ad ogni angolo della strada, dei colori, del calore della sua gente. Speriamo di ritornarci presto.

 

visitare la Habana in due giorni

 

Visitare La Habana in due giorni: Consigli su dove mangiare

I ristornati che si trovano indicati sulla guida della Lonely sono sicuramente molto buoni e se si sceglie con attenzione ci si riesce a regalare delle ottime cene cubane. Tuttavia, per respirare la vera atmosfera cubana, consigliamo di concedersi anche una colazione in un tipico bar o panetteria cubana, dove non si paga con moneta per turisti ma con il cuc cubano. Probabilmente proveranno a fregarvi sul resto, ma noi per due dolci cubani e alcuni biscotti abbiamo speso meno di un dollaro e vi assicuro che comunque l’esperienza vale la pena. Per pranzo, se magari siete di fretta, concedetevi un pasto in uno dei tanti furgoncini di street food sparsi un po’ per tutta la Habana. Noi abbiamo optato per del riso con del pollo servitoci direttamente in una piccola scatola di cartone. Abbiamo condiviso il nostro tavolo con un’altra coppia di ragazzi cubani e abbiamo provato anche a scambiare qualche parola. Niente più di queste esperienze vi avvicinerà alla vera cultura di questo paese. Come furgoncino abbiamo scelto El Toldito che ci ha servito un ottimo Arroz Salteado.

 

 

 

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