Nel cuore del deserto del Thar: Jaisalmer

Partiamo alle otto in punto da Bikaner  (qui trovate il post sulle nostre prime tre tappe in Rajashtan) e dopo sette ore di viaggio in un territorio arido e praticamente disabitato, con solo qualche paesino sparso qua e là e alcuni “autogrill”, giungiamo a Jaisalmer, la città d’oro. Finalmente stiamo entrando nel vivo del nostro viaggio. Siamo emozionati e non vediamo l’ora di scoprire cosa ci sia da vedere a Jaisalmer.

 

Cosa vedere a Jaisalmer

 

Ma prima di andare alla scoperta della città, ci concediamo un massaggio ayurvedico da una massaggiatrice consigliataci dal nostro autista. Luca non è rimasto molto soddisfatto, io invece sì. Il massaggio ayurvedico è un massaggio rilassante a base di oli essenziali dalla testa ai piedi… quindi se mettete in conto un massaggio di questo genere, fatelo quando sapete che tornerete in hotel per una doccia, se non volete andare in giro pieni di olio per la città. Prezzo del massaggio 2000 rupie a persona, solo nelle tappe successive ci rendiamo conto di aver pagato davvero un’esagerazione, in quanto ad esempio a Udaipur, nel centro benessere consigliato dalla Lonely il prezzo del massaggio si aggira attorno alle 1000 rupie a persona per un massaggio di 45 minuti.

 

Cosa vedere a Jaisalmer

Dopo il massaggio di un’ora e la dovuta doccia, iniziamo la nostra visita:

  • Sunset point: detto anche the Royal cenotaphs. Qui si può ammirare un tramonto meraviglioso. Da un lato il deserto del Thar, dall’altro la vista sul Forte di Jaisalmer, circondati dal cenotafio in cui venivano cremati i reali. Dopo il tramonto siamo andati in centro per fare un giro per le vie del mercato e poi a cena al Saffron Hotel. Buona cena e nonostante la location sia strepitosa, i prezzi sono nella media dei ristoranti indiani adatti agli occidentali. Abbiamo speso per due portate principali, un naan (pane indiano), un dolce e acqua 1200 rupie (circa 15 euro).

 

Cosa vedere a Jaislamer

 

  • Interno delle mura del Forte di Jaisalmer: di prima mattina siamo partiti alla scoperta del forte. Il forte di Jaisalmer è senza dubbio il forte che ci è piaciuto di più in tutto il Rajasthan. Dal momento in cui si varca la porta di entrata alle mura sembra di essere catapultati in un film della Disney. L’intero forte è di colore ocra giallastro e all’interno delle mura vi sono ancora tantissimi negozietti, bar e ristoranti che animano le strette viuzze. Decidiamo di girare in lungo e in largo tutte le viuzze del forte, salendo fino al view point, dove ci sono gli antichi cannoni, per ammirare Jaisalmer dall’altro e guardare la distesa di case color ocra che si stagliano sotto il forte.

 

Cosa vedere a Jaisalmer

 

  • Visitiamo poi i templi giainisti, sette templi per l’esattezza. Costo 200 rupie comprensive di fotocamera. In questo periodo l’accesso ai turisti è dalle 11.00 alle 13.00 ma l’orario può variare a seconda delle stagioni, quindi conviene informarsi prima di arrivare. Tutti i templi sono costruiti con una pietra duttile e facile da scolpire e proprio per questa ragione si possono ammirare soffitti, archi e colonne interamente scolpite con innumerevoli forme e figure, diversi gli dei rappresentati. Per entrare bisogna togliersi le scarpe, non sono ammesse bottiglie di acqua e oggetti di pelle, anche se a dire il vero, a noi hanno fatto lasciare fuori l’acqua ma non mi hanno detto nulla per la borsa in pelle.

 

cosa vedere a Jaislamer

 

  • Dopo aver visitato i templi, ci siamo diretti al palazzo del forte. Per entrare si pagano 500 rupie, 100 rupie per la fotocamera, più 2000 di cauzione o si deve lasciare il passaporto se si vuole l’audio guida inclusa nel prezzo ma che non è disponibile in italiano. Il palazzo si sviluppa su sette piani e le camere si susseguono una dopo l’altra fino a raggiungere il tetto da cui si può godere di una splendida vista sia sul deserto del Thar sia sulla città sottostante.

 

dopo sette ore di viaggio in un territorio arido e praticamente disabitato, con solo qualche paesino sparso qua e là e alcuni “autogrill”, giungiamo a Jaisalmer, la città d'oro. Finalmente stiamo entrando nel vivo del nostro viaggio.

 

  • Infine, concedetevi un’oretta, o anche due, per gironzolare per le vie del mercato. Usciti dalla porta First Fort Gate, scendete sulla sinistra, seguendo le viuzze e curiosate tra i numerosi negozietti che vendono argento, artigianato e tessile. In genere, la qualità non è elevata, ma d’altronde è così in tutte le zone troppo turistiche. Arriverete poi al Bhatia Market che altro non è che la piazzetta del mercato dove diverse signore vendono frutta e verdura sedute per terra e con la merce esposta su una tovaglia.

 

cosa vedere a Jaislamer

 

  • In questa zona del mercato, potrete ammirare la Nathmal-ki haveli, con la sua facciata ricca di bassorilievi, invece, qualche via più in là del Sadar Bazar, troverete le Patwa ki haveli. Qui potrete entrare in uno stretto vicolo ed ammirare la facciata dell’haveli in pietra e finemente lavorata. La prima ala dell’haveli è aperta al pubblico e vi troverete il museo Patawa ki haveli, un museo privato che illustra la vita quotidiana dei ricchi signori di Jaisalmer nel XIX secolo.

 

cosa vedere a Jaislamer

 

Prima di proseguire per il deserto, ci siamo fermati a mangiare qualcosa da Monica, un grazioso ristorante al secondo piano davanti alla porta di ingresso al forte da cui si può godere di una bellissima vista sul forte.

 

cosa vedere a Jaislamer

 

Camel Safari a Jaisalmer

  • Camel safari e pernottamento in tenda. In India non ci sono cammelli, in realtà sono dromedari. Ma nonostante ciò, questa escursione si chiama così.

 

 

A Jaisalmer ci sono infinità di agenzie che offrono questo servizio, ma attenzione, cercare di risparmiare troppo potrebbe voler dire finire in un campo tendato non di prima qualità. Noi ci siamo affidati ai suggerimenti di Raju di Incredible Real India (qui i riferimenti) e non ce ne siamo pentiti. La tenda era davvero spaziosa e pulita, con bagno privato. Il giro tra le dune aspettando il tramonto è davvero suggestivo, anche se il deserto del Thar non ha le tipiche dune che ci si può aspettare da un deserto sabbioso. Non è come il Sahara, per intenderci, perché ha numerosi arbusti che si sviluppano qua e là e le dune non sono alte. Resta comunque un’esperienza molto bella, che a mio parere va fatta una volta nella vita.

Il dromedario, il sole che cala dietro l’orizzonte, le dune di sabbia… la successiva cena sotto un cielo splendidamente stellato e dormire in una tenda, sicuramente non sono cose da tutti i giorni o che possono essere provate in ogni viaggio.

 

cosa vedere a Jaislamer

 

Se volete scoprire come abbiamo organizzato il nostro tour del Rajasthan, potrebbe interessarvi anche questo post.

 

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