Breve guida di viaggio in Rajasthan

Essendo la prima volta in questo immenso paese, abbiamo deciso di partire dal Rajasthan. L’India classica per intenderci, la terra dei Maharaja.

Eravamo emozionatissimi all’idea di questo viaggio, perché nonostante avessimo già visitato diversi paesi dell’Asia, Sud America e Africa, in molti ci dicevano di partire preparati ad un impatto molto forte con una cultura distante anni luce da noi.

Eravamo emozionati e allo stesso tempo un po’ in ansia. Ci siamo documentati sui posti che avremmo visitato, sulle usanze della popolazione, sulle divisioni sociali, sul cibo e su tutto ciò che poteva esserci utile per capire questo paese. Un paese fatto di meraviglie e di contraddizioni. Un paese che si appresta ad essere la terza potenza del mondo, ma in cui, al suo interno, vi sono delle disuguaglianze incolmabili, ancora fortemente basato sul sistema delle caste che porta ad avere milioni e milioni di persone a essere emarginate dall’intero sistema e dalla società.

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Le tappe del nostro Tour di 15 giorni sono state:

due notti a Delhi, una notte a Mandawa, una notte a Bikaner, (qui trovate il post dedicato)

una notte a Jaisalmer, una notte nel deserto in tenda,

una notte a Jodhpur, due notti a Udaipur, una notte a Pushkar,

due notti a Jaipur,

Agra (dove abbiamo visitato lo splendido Taj Mahal, leggi qui il post dedicato) e ritorno a Delhi.

Abbiamo speso per questo tour 644 euro a persona, prezzo comprensivo di auto, autista, tutti gli hotel tre o quattro stelle, una gita in dromedario con inclusa la notte nel campo tendato e una gita in barca sul lago di Udaipur.

Non starò qui a dirvi cosa c’è da vedere in ogni singola città… a questo dedicheremo un post specifico in cui vi parleremo dei best sightseeing di ciascuna tappa. Invece, in questa occasione, vi dirò come abbiamo prenotato, a chi ci siamo affidati e alcuni trucchi per risparmiare qualche soldo.

 

1) Consigli di viaggio in Rajasthan: Prenotazione

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Per il nostro primo viaggio abbiamo dunque optato per un tour classico. Abbiamo contattato diverse agenzie locali che offrono la possibilità di affittare un’auto con autista e di decidere in completa autonomia come strutturare il tour. Alla fine, dopo diversi preventivi abbiamo optato per Raju di Incredible real India (i riferimenti li trovate qui) che ci ha messo a disposizione il suo autista Ratan, un signore sui quarantacinque anni di Jaipur che ci ha portato in giro per tutto il Rajasthan, suggerendoci posti da vedere che le guide tradizionali non menzionano (nemmeno la Lonely), ristoranti tipici in cui cenare e ci ha messo in guardia dalle principali truffe a scapito dei turisti che sono molto frequenti in questo paese.

La prima volta che abbiamo sentito parlare di Raju è stato durante il nostro tour del Peru. Martina, una compagna di viaggio conosciuta in Sud America, ci aveva parlato di Raju e ci aveva raccomandato fortemente di rivolgerci a lui per la sua precisione e professionalità. Ci siamo fidati, e alla fine abbiamo prenotato un tour di 15 giorni da Delhi a Jaisalmer per poi tornare fino ad Agra.

 

2) Consigli di viaggio in Rajasthan: Hotels

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Abbiamo scelto hotels tutti in zone centrali, perché è vero che abbiamo l’autista, ma è anche vero che in India c’è un traffico molto intenso e quindi preferiamo pernottare in centro così da muoverci a piedi e utilizzare l’auto solo per spostamenti più lunghi. I tour operator locali di solito vi inviano il nome dell’hotel che intendono proporvi, controllate dunque che questo sia nella zona centrale della città in cui vi trovate e chiedete di cambiarlo qualora non dovesse essere in centro, non abbiate paura di chiedere infinite modifiche al tour, loro sono lì per soddisfare qualsiasi vostra richiesta.

Di seguito riporto il nome degli hotels che abbiamo scelto per il nostro tour.

Città Hotel Notti
Delhi Grand Godwin 2 notti
Mandawa Roti Haveli 1 notte
Bikaner Harasar Haveli 1 notte
Jaisalmer Imperial Hotel 1 notte
Jaisalmer Desert Night 1 notte
Jodhpur Om Heritage 1 notte
Udaipur Jagat Niwas Palace 2 notti
Pushkar Pushkar Resort 1 notte
Jaipur Traditional Heritage Haveli 2 notti
Agra Parador Hotel 1 notte
Delhi Volo di rientro

 

Diamo un buon voto a tutti gli hotel in cui abbiamo soggiornato. Forse, potessimo nuovamente sceglierli, gli unici che cambieremmo sono quello di Bikaner e Jaipur ma solo per la posizione, non per la qualità. L’hotel di Bikaner era leggermente fuori mano, ma comunque tenete conto che la sera non c’è nulla da fare in questa città e gli unici ristoranti in cui si può gustare una buona cena indiana, senza il timore di prendere la temutissima dissenteria del viaggiatore che qui in India è particolarmente forte, sono quelli degli hotel.

L’hotel di Jaipur era molto pulito con un servizio eccellente, inoltre al piano sotterraneo vi è un bellissimo pub dove alla domenica sera si esibiscono dal vivo gruppi di musicisti indiani e si ha la possibilità di bere cocktail e birre ghiacciate, mangiare ottimi piatti indiani e fumare la shisha. Il tutto richiama numerosi indiani in cerca di qualche ora di svago. Tuttavia, è situato in una posizione leggermente defilata. Noi una sera abbiamo cenato in centro e abbiamo avuto qualche problema a trovare un tuk tuk che sapesse dove si trovava l’hotel. Forse la posizione migliore in cui soggiornare a Jaipur è l’MI Road.

Consigliamo fortemente l’hotel di Udaipur, con una vista sul lago bellissima, e la possibilità di cenare a lume di candela vicino a una delle tante finestre che si affacciano sul lago. Rapporto qualità/prezzo molto buono.

 

L’hotel di Jodhpur ha una terrazza che offre una vista unica sul Forte, forse la vista più bella di Jodhpur, tuttavia la cena e il servizio non sono all’altezza della vista goduta, l’hotel si trova nella zona centrale della città, nell’Old city, quindi non sarà difficile, eventualmente, andare in tuk tuk in un altro ristorante per godersi una cena migliore.

L’hotel di Pushkar era abbastanza distante dalla cittadina, a circa dieci minuti di auto. L’hotel si trova in un’oasi di pace, immerso in un magnifico parco, con un orto e un frutteto, una piscina, campi da pallavolo e tennis e le camere sono disposte all’interno di bungalow a uno o a due piani. Il ristorante serve ottime cene indiane. Consigliamo fortemente questo hotel perchè comunque Pushkar è un paesino molto piccolo e la sera non c’è molto da fare e in paese si trovano solo Guest house.

 

3) Consigli di viaggio in Rajasthan: Volo

 

Per quanto riguarda il volo, abbiamo acquistato a settembre (quindi con 3 mesi e mezzo di anticipo) il volo Bologna-Roma-Delhi andata e ritorno con Alitalia a 400 euro a persona. Per risparmiare, abbiamo cercato su e-bay eventuali buoni sconto da usare sui siti delle compagnie di volo e abbiamo trovato un buono sconto di 65 euro al costo di 5 euro… quindi 60 euro da poter usare su un volo acquistato sul sito ufficiale della compagnia e intestato ad un’unica persona. Abbiamo dunque comprato i due biglietti separatamente e poi abbiamo scelto subito i posti a sedere in modo da poterli avere vicini (per maggiori informazioni su come e quando cercare un volo, leggi il nostro post qui).

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Nonostante avessimo un po’ di paura per gli scali, in quanto erano scali di un’ora e mezza a Roma Fiumicino, in entrambi i casi non abbiamo avuto alcun tipo di problema. I bagagli sono stati trasferiti da un aereo all’altro direttamente dal servizio aeroportuale e il volo di Alitalia è stato puntuale. Al ritorno da Nuova Delhi siamo partiti in leggero ritardo e siamo arrivati con circa venti minuti di ritardo a causa del forte vento su Roma che non consentiva di usare più di una pista di atterraggio. Tuttavia, una volta atterrati, abbiamo visto che c’erano diverse hostess che aspettavano i passeggeri che avevano delle coincidenze più brevi delle nostre, come nel caso della coincidenza per Verona. Quindi, se lo scalo prevede il proseguimento verso un’altra città con la stessa compagnia di volo, non dovrebbero esserci problemi, perché di solito dei bagagli se ne occupano direttamente le compagnie/gli aeroporti e se ci fosse un leggero ritardo, le assistenti di volo vi verranno a prendere direttamente all’arrivo del vostro volo.

 

4) Consigli di viaggio in Rajasthan: Assicurazione di viaggio

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Abbiamo poi sottoscritto l’assicurazione di viaggio. Questa è di fondamentale importanza quando si viaggia soprattutto fuori dall’Unione Europea. Si spera sempre che non debba essere utilizzata, ma qualora ci fossero dei problemi, i costi da sostenere sarebbero davvero alti e solo con una assicurazione di viaggio seria ed affidabile si può stare sicuri di essere tutelati. Noi da sempre sottoscriviamo l’assicurazione Columbus e l’abbiamo testata “attivamente” solo una volta al ritorno dal viaggio in Perù quando avevano smarrito il bagaglio a Luca e devo dire che si sono rivelati veloci ed efficienti. Quindi continueremo a sottoscrivere la polizza viaggio con loro. Ovviamente ci sono tantissime altre assicurazioni, ma scegliete sempre compagnie di assicurazioni conosciute e affidabili, controllate sui forum le recensioni e valutate attentamente con chi state sottoscrivendo la polizza al fine di non ritrovarvi poi scoperti o comunque ad avere problemi in viaggio.

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

5) Consigli di viaggio in Rajasthan: Vaccini

 

Noi abbiamo deciso di non sottoporci a vaccini o a cure precauzionali come l’antimalarica o altro. Abbiamo viaggiato in un periodo di siccità, lontano dalla stagione delle piogge, quindi c’erano meno zanzare – a dire il vero io non ne ho proprio viste. Per quanto riguarda le altre malattie, basta adottare misure precauzionali e non dovrebbero esserci particolari rischi. Quindi, bocca chiusa sotto la doccia, lavarsi i denti solo ed esclusivamente con acqua in bottiglietta, niente ghiaccio, mai, nemmeno negli hotel super lusso, niente verdura cruda o frutta (soprattutto se proveniente da bancarelle del mercato), portare con sé l’amuchina per disinfettare sempre le mani e non mangiare cibo da buffet, anche in questo caso, nemmeno dai buffet di hotel extra lusso. Inoltre, noi abbiamo iniziato, un mese prima della partenza, a prendere fermenti lattici vivi mattina e sera che dovrebbero essere di aiuto contro la temutissima dissenteria indiana.  Con queste precauzioni non abbiamo avuto problemi e ci siamo goduti il nostro viaggio senza particolari problemi.

 

6) Consigli di viaggio in Rajasthan: Visto

 

Il visto, dal 2016, si può fare in completa autonomia attraverso il sito ufficiale dell’ambasciata indiana (guarda qui). In questo modo non c’è più bisogno di rivolgersi alle ambasciate indiane italiane (a Roma e a Milano), ma si può fare tutto da casa. La procedura è abbastanza lunga e vi richiede di inserire delle fotografie, tipo quelle per il passaporto ma un po’ più grandi. Una volta compilata l’intera procedura, bisogna attendere che venga inviato l’ok dall’India (di solito ci vogliono 2 o 3 giorni) e poi si è pronti per partire. Il visto vero e proprio sarà consegnato all’arrivo in India in aeroporto.

 

 

Il costo del visto online è di circa 50 euro a persona. Si paga tramite paypal o bonifico bancario direttamente alla Bank of India. Per richiedere il visto online dovete avere a disposizione una scannerizzazione delle prime due pagine del passaporto, dove c’è la foto e le informazioni relative all’emissione e alla scadenza, per intenderci e dovete avere a disposizione una foto tessera. Io ho fatto la foto con il cellulare a una delle foto tessere che avevo in casa e l’ho allegata direttamente alla procedura online.

Il visto ha una durata di quattro mesi da quando viene autorizzato e poi quando entrate in India ha una durata di 60 giorni. Potete uscire e rientrare al massimo una volta, quindi se prevedete di andare in Tibet o in Nepal durante il vostro soggiorno in India, dovete assicurarvi di avere un visto nuovo che non è già stato usato per entrare e uscire dall’India.

 

7) Consigli di viaggio in Rajasthan: Cucina indiana

 

Se vi piace il piccante siete nel posto giusto. Qui anche la colazione è piccante, anche i dessert hanno un retrogusto di zenzero che punge le papille gustative.

Se invece non siete amanti del piccante e delle spezie in generale, allora fatevene una ragione, a meno che non vi buttiate sui cibi occidentali (pizze e pasta) dovrete fare i conti con cibi molto speziati e molto saporiti.

Luca ed io non amiamo particolarmente il piccante, in Italia in pratica non lo mangiamo mai. Il cibo era una delle principali preoccupazioni che avevamo. Siamo già stati in Indonesia, in Thailandia e a Kuala Lampur e in tutti i casi abbiamo avuto qualche problema con il piccante ma che è stato risolto indirizzandoci su riso e pollo. In india purtroppo tutto è piccante, anche il riso e il pollo. Non troverete praticamente nessun piatto che non sia almeno leggermente piccante. Nemmeno il tè, infatti il Masala Chai ha al suo interno dello zenzero che quando viene messo in quantità elevate porta a dare pizzicore alla lingua e alla bocca.

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Il nostro consiglio è quello di prediligere piatti vegetariani (formaggi e verdure) in quanto meno piccanti di quelli di carne. Inoltre, ricordare sempre al cameriere, ogni volta che ordinate una pietanza, che non volete mangiare piccante. In questo modo vi arriveranno piatti leggermente piccanti.

I piatti meno piccanti che abbiamo mangiato sono stati: il peneer (tipico formaggio indiano) con gli spinaci, il paneer butter masala, i ravioli con ripieno di formaggio o di patate con frutta secca, il pollo e il formaggio tandori, il riso con chicken masala (riso con pollo e spezie) e il riso masala con verdure, e specialità di Jaipur, il kebab di verdure, buonissimo e poco piccante. Ovviamente anche la maggior parte del pane non è piccante. Il più buono a nostro avviso è il Naan, pane non lievitato che all’interno può avere il paneer o altri ingredienti, come verdure e patate. Quelli che ci sono piaciuti meno sono il Butter Naan e il Naan con l’aglio, troppo pesanti e unti. Anche il Parantha è buonissimo. È un pane fritto e di solito ripieno. Noi lo abbiamo assaggiato con formaggio e pomodoro nel nostro hotel di Udaipur ed era eccezionale, solo che non può essere definito un pane, ma una vera e propria portata.

Abbiamo provato anche i piatti a base di carne, come il montone, la capra, l’agnello e il pollo. Ovviamente in India non troverete da nessuna parte il manzo – in quanto sacro – e il maiale in quanto la maggior parte degli hindu è vegetariana e chi non è hindu è musulmano.

Come bevanda provate il lassi. Il più buono secondo me è il lassi con il mango. Sembra uno yogurt, ma più liquido, lo si beve con la cannuccia. Gli indiano lo bevono in accompagnamento ai pasti, io l’ho preso come merenda.

 

8) Consigli utili per apprezzare appieno l’India

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Quando si decide di andare in India, bisogna mettere da parte ogni pregiudizio e accettare che la cultura e le usanze indiane sono molto distanti da quelle occidentali. Bisogna prepararsi all’impatto con una società basta su caste, che esclude da ogni suo interesse chi non rientra in tale sistema. Bisogna prepararsi all’impatto con l’estrema povertà di milioni di persone che vivono sui bordi delle strade, che invadono i marciapiedi, a volte vestiti di nulla, sporche e che si attaccano al tuo braccio chiedendoti l’elemosina.

Il primo impatto con l’India sarà abbastanza violento: cattivi odori e profumi si alterneranno, confondendo i vostri sensi; il traffico vi disorienterà, sulle strade troverete scimmie, mucche, capre, centinaia di cani, carretti trainati da dromedari, tuk tuk, biciclette, auto, camion e qualsiasi altro mezzo di trasporto. Nessuno rispetta le precedenze, le corsie, i pedoni. Per attraversare le carreggiate dovrete farvi spazio in mezzo al traffico, senza attendere che qualcuno vi dia precedenza, perché questo non accadrà mai.

 

Consigli di viaggio in Rajasthan

 

Le truffe e i furti sono all’ordine del giorno in India, soprattutto a scapito di turisti inconsci dei pericoli che si celano nelle strade delle città di questo immenso paese. A noi, a Delhi, hanno provato ad aprire lo zainetto ben due volte, ma entrambe le volte ce ne siamo accorti, e comunque nelle tasche principali dello zaino non avevamo nulla, se non la felpa e la sciarpa. I documenti devono essere ben conservati nelle tasche interne degli zaini o delle borse e tenete sempre una fotocopia dei documenti, o, ancora meglio, mandatevi una copia via e-mail così da poterla recuperare in qualsiasi momento. Attenzione anche alle truffe e non fidatevi delle persone che parlano l’italiano correttamente e che si offrono di condurvi da qualche parte, in qualche mercato o a qualche festival, potrebbero condurvi in una via isolata per poi farsi dare tutti i soldi e gli oggetti di valore. Fidatevi solo dell’autista e delle guide ufficiali.

Con questo non voglio spaventarvi troppo, ma solo mettervi sull’attenti. L’India è un paese meraviglioso e con la dovuta attenzione può essere girato in completa autonomia o comunque senza le guide in ogni città e senza la continua balia dell’autista. Godetevi appieno questo splendido paese e cercate di coglierne tutte le sfumature. Non fermatevi ai soli monumenti o forti, entrate nella vita quotidiana degli indiani, perdetevi tra le vie dei bazar delle antiche città del Rajasthan, ammirate i colori e assaporatene i sapori… vi assicuro che questo sarà un viaggio che vi sconvolgerà la vita.

 

Se volete scoprire cosa vedere a Delhi, Mandawa e Bikaner, trovate il post QUI

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