Come arrivare a Machu Picchu

Il Perù  è stato una parte del nostro viaggio di nozze, associamo dunque a questo paese straordinario ricordi speciali.

In questo post voglio soffermarmi in particolare su come arrivare a Machu Picchu, perché molte volte mi viene chiesto se è fattibile farlo da soli, oppure a che ora bisogna alzarsi per andare sulla montagna.

Premetto, noi per il Peru ci siamo affidati a Casa Yolanda, un’agenzia Peruviana gestita da Yolanda e da Angelo (lei peruviana, lui italiano). Ci hanno prenotato spostamenti e hotel e abbiamo chiesto anche di prenotarci Machu Picchu. In realtà, è possibile prenotare anche online (guardate qui), senza aver bisogno dell’aiuto di un’agenzia. La cosa importante è sicuramente prenotare con anticipo e, soprattutto, inserire già nella prenotazione per l’entrata a Machu Picchu anche quella per Wayna Picchu se avete intenzione di salire fino sulla vetta. Infatti, non sarà possibile comprare il biglietto per Wayna Picchu in un secondo momento.

 

Come arrivare a Machu Picchu

Machu Picchu dalla Capanna del Custode

 

Se il viaggio è previsto in Luglio o Agosto, il biglietto deve essere acquistato con largo anticipo (febbraio-marzo) perché a Wayna Picchu possono salire solo 200 persone al giorno distribuite su due turni (dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 11.00 alle 12.00). Quindi, non è possibile visitare Wayna Picchu nel pomeriggio (ciò dovuto anche alle condizioni meteorologiche, in quanto molte volte al pomeriggio piove e quindi il percorso diventa scivoloso e pericoloso). Se pensate che in un giorno possono entrare 2500 persone a Machu Picchu, per Wayna Picchu sono pochissimi gli eletti che riescono ad accaparrarsi per primi il biglietto di ingresso. Se proprio non riuscite a trovare il biglietto per Wayna Picchu, potete sempre ripiegare sul biglietto per la Montagna (anche qui 400 accessi al giorno). Ma io consiglio vivamente la prima alternativa.

Quando siamo andati a Machu Picchu, il biglietto valeva ancora per l’intera giornata, ma già a partire da settembre 2017 ci hanno detto che le cose sarebbero cambiate e che i biglietti sarebbero stati divisi tra mattiniero (fino alle 13.00) e pomeridiano.

Se decidete di scalare anche Wayna Picchu, vi consigliamo di prendere l’ingresso delle 7.30, in modo tale da salire subito sulla vetta e poi di essere alle 11.00 pronti per fare il giro delle rovine di Machu Picchu.

 

Machu Picchu

 

Come arrivare a Machu Picchu da Cusco?

Da Cusco abbiamo prenotato un’auto alla volta della Valle Sacra fino a Ollantayambo. L’auto ha un costo di 57/68 dollari americani. L’auto ci ha accompagnato ad ogni sito archeologico e nel prezzo ovviamente non erano compresi i biglietti per entrare nei siti. Abbiamo visitato Chincero (a 30 chilomentri da Cusco) con il suo mercato che si tiene ogni giorno e la domenica si può visitare il mercato più grande. In realtà, ormai il mercato dedicato ai turisti è aperto tutti i giorni e si trovano tutti i possibili souvenir che si desiderano. Da Chincero ci siamo diretti verso Maras (a 37 chilomentri da Chincero), dove abbiamo visitato le splendide e famose saline con circa 3000 piscine nel sistema, simili ai terrazzamenti agricoli.  Abbiamo poi proseguito per Moray. Il sito contiene insolite rovine Inca, per lo più composte da enormi depressioni circolari a schiera, la più grande delle quali ha una profondità di circa 30 metri. Probabilmente Moray era un laboratorio agronomo a cielo aperto. Infine in 10 minuti (circa 12 chilometri)  siamo arrivati a Ollantaytambo, una città costruita sopra le fondamenta originali del periodo Inca e rappresenta il miglior esempio di urbanistica dell’epoca. L’insieme di terrazze che sorgono intorno alla città creano uno spettacolo mozzafiato, così come il panorama della valle attorno alla cittadina.

Nel pomeriggio abbiamo preso un treno da Ollantayambo diretto a Aguascaliente. Usufruiamo del servizio di trasporto Vistadome che prevede circa un’ora e 40 di viaggio.

Vi sono altre soluzioni per raggiungere Aguascaliente, infatti, in alternativa al nostro tour, si può decidere di percorrere la strada camminando, prenotando il trekking, chiamato Inca Trail, che può avere due diverse durate: il cammino breve di due giorni e una notte e quello lungo di quattro gironi e tre notti.

Salita a Wayna Picchu

 

Salita a Machu Picchu e a Wayna Picchu

Appena arrivati a Aguascaliente conviene acquistare subito il biglietto per l’autobus di andata e ritorno per la mattina seguente (25$ a persona). Noi non consigliamo di farla a piedi perché è molto buio e comunque non si gode, durante il tragitto, di una vista particolare o che merita il tragitto a piedi. Se proprio volete fare un pezzo a piedi, allora conviene fare il ritorno, con la luce del giorno e sicuramente meno fatico essendo in discesa.

Noi ci siamo messi in fila alle 3.45 e c’era già una lunga fila di persone che attendevano le 5.30 (orario di partenza del primo pullman). Considerate che l’agenzia di pullman che effettua il trasporto ha a disposizione 10 pullman e che quindi le prime 10 salite scorrono molto più velocemente delle successive. Noi siamo riusciti a salire con i primi 10 pullman e alle 6.30 eravamo già a Machu Picchu. Entrati nel complesso, prima di dirigerci all’entrata per Wayna Picchu, siamo andati fino alla Capanna del Custode per godere della spettacolare vista che si gode da questo punto e scattare le classiche foto di rito con tutta la cittadella sotto di noi e il monte di Wayna Picchu che sovrasta lo sfondo. Abbiamo fatto anche le foto con i lama che vivono e pascolano liberi per il complesso.

Dopo le foto, siamo corsi velocemente a Wayna Picchu e abbiamo iniziato la nostra salita. Lunga e impegnativa, ma fattibile anche per chi non è allenato (come me). Consiglio scarpe comode e almeno una bottiglia da un litro e mezzo d’acqua e anche qualcosa da mangiare (preferibilmente qualcosa di dolce che vi ridia la carica una volta arrivati sulla cima).

Dalla vetta si gode di una vista pazzesca, la cittadella sembra davvero piccola e ci si chiede se davvero siamo stati in grado di scalare la montagna senza grandi difficoltà.

 

Arrivo a Wayna Picchu

 

La sera prima di salire, Luca ed io abbiamo iniziato a informarci sulla difficoltà di salire a Wayna Picchu e leggendo i post di altri viaggiatori, io ho iniziato ad aver paura e a pentirmi della scelta di acquistare il biglietto. C’era chi descriveva il percorso come uno dei più pericolosi al mondo, chi diceva di essersi paralizzato per la paura e di non essere più stato in grado di finire il percorso, e tante altre storie simili. Bene, non disperate, non è assolutamente così. Certo, il percorso risulta difficile o addirittura impossibile per chi ha problemi di deambulazione o per chi soffre di vertigini, ma chi non ha problemi di questo tipo, anche se non allenato, può farcela tranquillamente.

Innanzitutto non vi è un tempo massimo entro cui fare salita e discesa, e quindi potete prendervi tutto il tempo che volete tra una rampa e l’altra e secondariamente, il percorso è ben strutturato, le scale sono sicure e basta stare attenti e rispettare i divieti e le frecce indicate lungo il percorso. Ve lo dice una che non è assolutamente abituata a compiere percorsi del genere e inoltre, durante il nostro percorso abbiamo incontrato anche persone in sovrappeso e persone ultrasessantenni che con molta tranquillità sono arrivati sulla cima. Certo, richiede un po’ di sforzo e sacrificio, ma la soddisfazione che si prova una volta giunti in vetta è certamente ripagata. La famosa scala a pioli di cui si parla in svariati post, altro non è che una scala di legno di 6 o 7 gradini e la caverna che bisogna attraversare per tornare a scendere è vero è stretta, ma non ci si deve assolutamente sdraiare, solo chinare la testa e schiacciarsi un po’ contro la parete. Comunque tutto rientrata nello spirito del percorso. L’unico punto arduo nella discesa è la serie di scalini molto ripidi e stretti nella primissima parte della discesa, che per chi non riesce a farli in piedi, possono essere tranquillamente fatti appoggiando il sedere su ogni gradino, tanto sono talmente ripidi che sembrerà comunque di stare in piedi 😊.

 

Veduta di Machu Picchu dalla sommità di Wayna Picchu

 

Quindi armatevi di coraggio e salite… quando vi ricapiterà di vedere Machu Picchu da quella prospettiva?

Una volta scesi da Wayna Picchu, i percorsi obbligatori ti conducono all’uscita dal comprensorio, ma il biglietto permette di effettuare una seconda entrata. Quindi di nuovo in fila presso i tornelli, rientriamo per goderci con calma la visita della cittadella. Optiamo per girare senza guida e affidarci alla Lonely, ma se avete voglia e tempo, il tour guidato ci hanno detto essere davvero molto interessante.

Verso le 14.30 ci mettiamo in fila per scende. La fila è lunghissima e inizia a piovere (in genere al pomeriggio sul monte piove o pioviggina, anche per questo consigliamo di programmare la visita durante il mattino). Facciamo circa un’ora di fila e poi scendiamo a valle. Abbiamo il treno alle 16.30 e con il treno torniamo a Ollantaytambo.

Da lì proseguiamo con il taxi (circa 30$) fino a Cusco. Il viaggio dura circa un’ora e mezza, due ore. I taxi si trovano facilmente non appena si scende dal treno.

Concludendo, ciò che si prova quando si arriva alla Capanna del Custode è indescrivibile a parole, un’emozione forte, unica, che ti riempie il cuore e l’anima, che ti fa capire davvero perché questa sia considerata una delle sette meraviglie del mondo.

La visita a Machu Picchu vale da sola il viaggio in Perù.

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