Jodhpur, Udaipur e Pushkar: tra città blu e laghi incantati

Continuiamo il nostro itinerario del Rajasthan. Dopo aver visitato Delhi, Mandawa e Bikaner (qui trovate il post dettagliato), e aver raggiunto Jaislamer e il suo deserto del Thar (qui il post dettagliato), ci dirigiamo verso Jodhpur e iniziamo a scendere verso il sud del Rajasthan.

In questo post vogliamo descrivervi cosa abbiamo visto e cosa abbiamo provato durante le nostre tappe a Jodhpur, Udaipur e Pushkar.

Cosa vedere a Jodhpur

 

itinerario del rajasthan

 

A 290 chilometri da Jaisalmer si trova la città blu o anche chiamata città del sole: Jodhpur. La prima cosa che cattura la nostra attenzione appena arriviamo in questa città è l’immenso forte sulla collina. Come tutte le città del Rajsthan, anche Jodhpur è contraddistinta da traffico, clacson incessanti e animali che passeggiano per le strade indisturbati, e molta spazzatura lasciata un po’ ovunque.

Nel giorno in cui abbiamo soggiornato in questa città abbiamo visitato:

a) Il Forte di Jodhpur: 600 rupie e 100 per la fotocamera. Se avete la tessera da studente universitario avrete diritto ad uno sconto di 200 rupie. Per la visita del forte c’è a disposizione un’interessante audio guida disponibile anche in italiano. Il tour dura circa un’ora e mezzo e vi illustrerà ciascun piano del forte e le stanze più interessanti. Al termine del giro con audio guida, per scattare delle belle foto dall’alto della città blu, passeggiate sui bastioni fino a raggiungere un piccolo tempio, da qui noi abbiamo scattato splendide foto dalle finestre che si aprono dalle mura del forte e si affacciano sulle case dipinte di blu.

 

itinerario del Rajasthan

 

Prima di visitare il forte abbiamo fatto tappa al Jaswant Thada. Il cenotafio in marmo bianco del Maharaja Jaswant Singh II. Secondo noi, se non avete tempo, può anche essere saltato, ma qualora aveste tempo e voleste staccare la spina dal caos della città, questa è certamente una piccola oasi di pace.

 

itinerario del Rajasthan

 

b) L’Old city e i bazar: anche se avevamo l’autista, abbiamo preferito scendere a piedi dal forte fino all’old city. La strada per raggiungere il centro si trova proprio affianco alle toilette, sulla sinistra del chiosco dell’entrata al forte. Proseguendo su questa strada arriviamo fino al mercato delle spezie e poi alla torre dell’orologio. Qui nella piazza dell’orologio c’è anche il Sardar Market, in parte turistico con venditori di braccialetti spacciati per argento e venditori di pashmine di dubbia qualità, in parte per locali, con banchi di frutta e verdura e utensili per la casa.

 

itinerario del rajasthan

 

Infine, prima di far rientro al nostro hotel con un tuk tuk al costo di 60 rupie, ci siamo persi per le vie del Makrana Mohalla. Qui non è molto turistico, si vedono pochissimi occidentali e i negozietti vendono per lo più prodotti per i locali. Questa si è rivelata un’esperienza interessante in quanto ci ha permesso di vedere come si svolge la vita quotidiana degli abitanti di Jodhpur. Abbiamo pernottato all’Om Heritage Hotel che vanta forse la terrazza sul tetto con la più bella vista sul forte di Jodhpur, ma purtroppo la cena e il servizio non si sono rivelati all’altezza della vista.

 

itinerario del rajasthan

 

c) Umaid Bhawan Palace: la mattina seguente, prima di partire per Udaipur, abbiamo fatto una breve sosta al Castello del Maharaja, oggi per metà hotel (il nono più grande dell’India) e per metà ancora casa del maharaja. In una piccola ala si può visitare il museo dedicato alla famiglia del maharaja. Nulla di eccezionale, ma comunque abbastanza interessante da meritare una visita. La nostra visita, senza guida, è durata circa mezz’ora e il costo è di 100 rupie compresa la fotocamera.

Cosa vedere a Udaipur

Dopo ben sette ore di auto, una sosta al Rabakpur temple e l’attraversamento della zona boschiva delle Aravalli hills abitata prevalentemente da scimmie che ci osservano dai bordi della strada, arriviamo in questa cittadina situata sul lago Pichola, la più romantica delle città del Rajasthan.

Nonostante sia una città di circa 390 mila abitanti, la zona più interessante e anche più turistica si snoda tra le vie della zona pedonale (o meglio, della zona dove le auto non hanno accesso, ma tuk tuk e scooter sì). Rispetto alle città del Rajasthan che abbiamo visitato fino ad oggi, Udaipur è sicuramente la più turistica, sia in termini di negozi che in termini di bar e ristoranti. Tuttavia, anche qui potrete trovare numerosi bazar che sono prettamente frequentati da abitanti del posto.

 

itinerario del Rajasthan

 

Prima di arrivare a Udaipur abbiamo fatto una sosta al Ranakpur temple, unico nel suo genere con le sue 1444 colonne una diversa dall’altra esprime tutta la sua imponenza. Gli ambienti interni sono tutti intarsiati di finissime incisioni e si può respirare un senso di serenità e di pace.

È situato a circa 80 km a sud di Jodhpur e gli orari di apertura sono tutti i giorni dalle 12 alle 17 per i non giainisti. Il prezzo del biglietto è di 300 rupie più 100 per la fotocamera/smartphone. Non possono essere introdotte borse in pelle.

 

itinerario del rajasthan

Abbiamo soggiornato ad Udaipur per due notti e abbiamo visitato:

a) Gita in barca sul Pichola Lake: il momento più suggestivo è certamente quello del tramonto. Le tonalità del rosso, dell’arancione e del rosa si diffondono nel cielo e si rispecchiano nelle incantevoli acque del lago.

Per poter partecipare a un’uscita alle 17.00 è però necessario prenotare con anticipo in quanto questo è l’orario più richiesto dai visitatori. Tuttavia, essendo questa l’ultima barca, non si avrà la possibilità di scendere su Jagmandir Island.

 

itinerario del rajasthan

 

Noi abbiamo prenotato due posti per l’ultima barca, per poterci godere l’ora del tramonto. Abbiamo prenotato al mattino per l’uscita delle 17.15 dal Lal Ghat. In alternativa si può prenotare una gita con partenza dal City Palace (il biglietto si paga all’entrata del comprensorio del palazzo) ma in questo caso oltre al biglietto del ride boat, bisogna pagare anche 30 rupie a persona per passare dal City Palace, anche se non si vuole visitarlo. Partendo dal Lal Ghat invece si spendono 300 rupie a persona per un giro di 45 minuti all’ora del tramonto.

 

b) City Palace: Sicuramente l’attrazione principale di Udaipur, il City Palace, con i suoi 244 metri di facciata e 30,4 metri di altezza vince il primato come palazzo più grande del Rajasthan. All’interno del complesso si trovano il Museo del City Palace (300 rupie per visitarlo) e la Cristal Gallery (altre 550 rupie).

Noi abbiamo visitato solo il museo. Lo abbiamo trovato abbastanza interessante, con la possibilità di godere di belle vedute della città dall’alto e del lago. Tuttavia, a parte il Rai Angan (cortile interno) e il Baadi Mahal (il cortile centrale), per il resto ci è apparso abbastanza monotono.

 

itinerario del Rajasthan

 

c) Giro nel Bari Bazar e nel Bazar delle spezie: scendendo lungo Jagdish temple road, si arriva alla vecchia torre dell’orologio. Svoltando subito a sinistra si entra in Bari Bazar, una lunghissima via costeggiata di numerosi negozi di tessuti, gioiellerie e di artigianato per cui Udaipur è famosa. Dietro la torre nuova dell’orologio si trova invece lo spice market… ma non aspettatevi il mercato delle spezie di Istanbul o dei paesi del nord Africa, qui le spezie sono vendute per lo più in sacchetti e la maggior parte dei negozi/bancarelle vende legumi e infinite qualità di riso. Tuttavia merita una visita se non altro per ammirare scorci di vita quotidiana e, perché no, fare qualche buon affare comprando curry e spezie appositamente mixate per cucinare il chicken masala.

 

itinerario del Rajasthan

 

d) Concedetevi una cena a lume di candela al ristorante Ambrai dalla parte opposta del lago. Per arrivare a piedi, superando il ponte pedonale si impiegano dieci minuti. Il ristorante è quello dell’Amet hotel, un hotel bellissimo che risale a tre secoli e mezzo fa e che oggi è stato ristrutturato e adibito ad hotel. Il ristorante sul livello del lago, i tavoli sono disposti lungo la riva e la sera si cena a lume di candela. Per cenare qui bisogna prenotare con anticipo, anche se i gentilissimi camerieri cercheranno comunque di trovarvi un posto. Noi siamo passati alle 16.00 per prenotare per la sera stessa alle 21.00 e ci hanno detto che era già tutto prenotato ma che se avessimo pazientato una mezz’oretta ci avrebbero trovato un posto per le 21.30. In realtà, quando siamo arrivati si era appena liberato un posto proprio lungo la sponda del lago e non abbiamo dovuto attendere. Se voi non doveste avere questa fortuna, potrete comunque attendere un tavolo libero mentre bevete un ottimo cocktail al bancone del bar, ascoltando la musica suonata dal vivo. In genere, alle 21.30 quasi tutti i tavoli si liberano e non avrete problemi a scegliere quello che più vi aggrada.

 

itinerario del Rajasthan

 

Cosa vedere a Pushkar

Se avete un giorno in più, da Udaipur dirigetevi verso Pushkar. Questo paesino a 270 chilometri da Udaipur è famoso in quanto rappresenta un posto sacro per gli hindu in cui bisognerebbe venire almeno una volta nella vita.

Il paesino si sviluppa tutt’attorno al lago sacro che si dice si sia formato quando Brhama lasciò cadere dalle sue mani un fiore di loto. I pellegrini vengono qui per immergersi nelle acque di questo lago e per pregare. Ci sono ben 52 gath che circondano il lago, tra cui il Gath Gandi dove le ceneri del Mahatma Gandi furono cosparse.

a) Assistere all’immersione dei fedeli nel lago è certamente un’esperienza unica, sentire il canto delle donne che pregano, vedere donne che lavano i propri abiti nelle acque del lago sacro e mucche che passeggiano lungo il lago e di tanto in tanto si immergono anch’esse nel lago, vi farà sentire la sacralità del luogo.

Per accedere a questo paesino si deve passare da una sbarra che segna l’inizio della cittadina sacra. Qui si paga un dazio simbolico di 5 rupie e si dichiara di non avere alcohol, carne e droghe. Infatti qui a Pushkar tutti sono vegetariani e non è consentito mangiare carne nel paese. Tuttavia, la maggior parte degli hotel offre ai propri clienti sia piatti non veg sia cocktail alcolici e birre ghiacciate.

Da vedere qui a Pushkar, oltre al lago, vi è il bazar e il tempio dedicato a Brahama, uno dei pochi dedicati a questo dio in tutta l’India.

 

itinerario del Rajasthan

 

b) Un giro per il mercato di Pushkar e per la via principale della cittadina. Passeggiando per le vie del bazar noterete, oltre alle decine e decine di scimmie sui tetti, che la maggior parte dei turisti occidentali che passeggia per le strade sono hippy o rasta fari, il principale motivo è che questa in effetti è una delle mete ritenute più hippy di tutta l’India e, nonostante sia proibito, non è difficile trovare oppio e hashish.

 

itinerario del Rajasthan

 

c) Prima di giungere a Pushkar abbiamo fatto una brevissima deviazione al Sasbahu Temple. Il tempio risale all’ XI secolo ed è forse uno dei più antichi del Rajasthan. Se si fa attenzione alle scene raffigurate sul tempio principale, si possono notare immagini che fanno riferimento al Kamasutra indiano. Questo santuario, si trova a 23 km Udaipur, nella città di Nagda, accanto al lago Bagela. La zona di Nagda, comprende molti piccoli e grandi templi, ma l’attrazione principale è il tempio Sas Bahu, dedicato a Sri Visnu, il dio raffigurato con molte mani. Il Tempio di Sas è il più grande, con una torre in rovina, ma ricco di bassorilievi ed intagli, mentre Bahu è più piccolo è meno decorato.

 

itinerario del Rajasthan

 

Se volete avere maggiori informazioni in merito al nostro itinerario del Rajasthan, qui troverete le informazioni pratiche relative alla definizione del viaggio.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.